... con Enrico Testini

Enrico Testini, a pochi giorni dalla sfida con il Cortona Camucia, ci racconta il suo percorso nella squadra senese con un pizzico di emozione in vista di domenica prossima.
05.12.2018 19:11 di Antonio Bruno  articolo letto 405 volte
Fonte: Stefano Bertini
... con Enrico Testini

_ Enrico Testini, vuoi fare un bilancio di questa prima parte di stagione? 14 punti, 7 goal fatti e 9 subìti. Sei soddisfatto dell’ andamento della squadra o hai rammarico per qualche punto lasciato andare?

_ I 14 punti sono un bottino abbastanza soddisfacente in un Campionato difficile ed equilibratissimo come questo se si considera che il Chiusi ha cambiato tantissimo quest’anno, dal Direttore Sportivo allo Staff Tecnico fino a buona parte della rosa. Serve sempre un po’ di rodaggio per trovare la propria identità. Poi ovviamente ho il rammarico per alcuni punti persi, soprattutto in trasferta, per errori di inesperienza, ma questo fa parte del gioco. I gol fatti non sono molti, dobbiamo sicuramente trovare più reti con più uomini, ma si deve considerare che abbiamo perso per infortunio il nostro centravanti, De Souza, già ad Agosto, poi è stato sostituito ad Ottobre da Baracchini che a sua volta è stato poi fermo quasi 2 mesi per infortunio.

_ In questa prima parte di stagione, qual’ è stata la partita che ti ha più soddisfatto e quella, invece, che ti ha fatto uscire dal campo con più rammarico?

_ La partita più bella, per assurdo, coincide con una sconfitta, lo 0-1 col Soci. Contro l’ allora capolista abbiamo giocato una buonissima partita e non avremmo meritato di perdere, il pari era il risultato minimo per noi ma abbiamo subìto una rete su punizione dallo specialista Rubechini, poi siamo stati più volte imprecisi o sfortunati sotto porta. La partita che mi crea più rammarico è la trasferta di Dicomano dove nel secondo tempo eravamo avanti per 1-0 ed abbiamo avuto 10-15 minuti di totale black out che ci hanno portato a perderla 2-1.

_ E’ appena iniziato il mercato di riparazione, ti aspetti qualche “ regalo “ per rinforzare la Rosa?

_ Non ho mai amato il mercato Dicembrino, a me piace lavorare sul gruppo a disposizione, veder crescere i giocatori già in rosa, poi ovviamente ascolterò in questi giorni le idee Societarie e valuteremo insieme. Un giocatore, Mancinelli, ha già da un po’ lasciato il gruppo e probabilmente qualche altro ragazzo che ha avuto meno spazio potrebbe fare lo stesso, quindi potrebbe esserci qualche innesto, oltre a quello di Kevin Palasku, classe 2001, già avvenuto.

_ La tua è una squadra che, al momento, segna poco ma subisce altrettanto poco, secondo peggior attacco, ma anche la seconda miglior difesa. Al momento, vale il detto “ prima meglio non prenderle “, anche se a giudicare dai soli due pareggi non si direbbe.

_ Io scendo sempre in campo per provare a vincere la partita, ovviamente ogni squadra lo fa in base alle proprie caratteristiche, c’è chi si affida alle individualità, chi prova a farlo col collettivo, chi secondo dei principi e chi secondo altri, noi abbiamo avuto alcune defezioni nel reparto offensivo ed i giocatori in rosa, bravissimi, storicamente non sono mai stati dei veri finalizzatori, quindi cerchiamo di prendere i punti attraverso i nostri punti di forza.

_ Domenica, arriva il Cortona Camucia, la tua ex squadra, che hai già avuto modo di affrontare e battere in Coppa Italia. Sensazioni in vista di domenica?

_ Il ghiaccio dell’emozione di affrontare molti ex allievi con cui sono stati raggiunti traguardi importanti è stato già rotto in Coppa ad Agosto, adesso io vivo la settimana soprattutto sapendo di affrontare una grande squadra e cercando di preparare al meglio possibile la partita, come tutte le altre, poi l’emozione della maglia arancione la rivivró certamente i 5 minuti prima del fischio d’inizio.

_ Cosa pensi dell’ attuale Tecnico del Cortona Camucia, Luca Giusti?

_ A me non piace esprimermi sui “Colleghi” anche perché ritengo che il miglior giudice di noi Allenatori siano i giocatori più che gli altri Allenatori, perché un giocatore sa cosa gli trasmetti, quali strumenti gli dai per migliorare la sua performance, quale empatia crei con i singoli e la squadra. L’Allenatore avversario vede, come il pubblico, solo la punta dell’iceberg, le due ore domenicali. Ho rispetto per Luca, ci conosciamo da tanto, anno scorso nella panchina arancione ha raggiunto un ottimo traguardo salvandosi e di questo da “arancione” non posso che esserne contento.