... con Lorenzo Ammannati, Badesse Calcio Lornano

Lorenzo Ammannati: "«E’ un grande orgoglio sapere che la società crede in me. Fatto delle considerazioni professionali, ho capito che era l’opportunità migliore. Confido in Guarducci, perché sul gruppo ha un impatto positivo".
21.07.2020 23:46 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Badesse Calcio Aldo Tani
... con  Lorenzo Ammannati, Badesse Calcio Lornano

Sul campionato vinto dal Badesse Calcio Lornano, Lorenzo Ammannati è entrato a pieno titolo. Il suo gol contro il Foiano ha aperto la strada a un successo fondamentale ai fini della classifica. Il calcio giocato purtroppo si è fermato lì, ma tra il centrocampista e la società biancazzurra la storia non è finita. Anzi, l’incipit di un nuovo capitolo è stato scritto pochi giorni fa.

Lorenzo, il Badesse ha puntato di nuovo su di te. Essere il primo giocatore confermato che valore ha?
«E’ un grande orgoglio sapere che la società crede in me. Io stesso, dopo aver fatto delle considerazioni professionali, ho capito che era l’opportunità migliore. Ritrovo la serie D dopo 3 anni. Mi spiace solo che molti dei miei compagni non ci saranno, ma funziona così. Tutti noi siamo abituati».

Facendo un passo indietro, tre mesi di stop e poi la promozione a tavolino. Cosa resta di questa annata strana?
«Nessuno può dire come sarebbero andate le cose se avessimo chiuso sul campo. Però, abbiamo giocato quasi tutte le partite e sono convinto che ci siamo meritati il titolo. Ora quello che conta è ritrovare la normalità, anche se qualche dubbio ce l’ho».

A Badesse ti sei fatto apprezzare per la duttilità. In serie D come ti vedi?
«Generoso e disposto a tutto per il bene della squadra. Io sono una mezzala e sono convinto che salendo di categoria il mio posto sia ancora di più quello. Però, gioco dove c’è bisogno. All’occorrenza anche terzino, come ho fatto qualche volta nelle ultime due stagioni».

In panchina ci sarà di nuovo Guarducci. La scelta della continuità è la soluzione migliore?
«Non ho molti elementi per giudicare il mister, perché siamo stati con lui solo una decina di giorni. Però ne ho apprezzato l’approccio al gruppo. La situazione non era semplice, nonostante fossimo primi. Lui è entrato in punta di piedi senza stravolgere nulla. Ho fiducia nel suo lavoro».

Ritroverai una squadra profondamente rinnovata. Quanto è difficile partire quasi da zero?
«Confido in Guarducci, perché sul gruppo ha un impatto positivo. Poi punto sul ritiro. L’anno scorso eravamo quasi tutti nuovi, ma quei giorni a Montecatini furono decisivi. Si creò un legame speciale, che è stato fondamentale per la vittoria. Nel calcio di oggi è un fattore determinante».

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
«Prima dei miei vengono quelli della squadra. Io, personalmente, mi aspetto grandi cose. Badesse è una società sana e le ambizioni vanno di pari passo con il lavoro quotidiano dei dirigenti. Sono desideroso di misurarmi con la serie D. Poi, mi aspetto qualche gol. Ne ho sempre fatti e non voglio certo smettere».