Intervista di Stefano Bertini a 360 gradi a Luca Giusti, per parlare della sua espereinza al Cortona Camucia.

21.05.2019 22:14 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Stefano Bertini
Intervista di Stefano Bertini a 360 gradi a Luca Giusti, per parlare della sua espereinza al Cortona Camucia.

_ Luca Giusti, un anno e mezzo alla guida del Cortona Camucia, qual’ è il tuo bilancio?

_ Un anno e mezzo di bilancio a Cortona: il primo anno abbiamo fatto una salvezza miracolosa con la squadra che moralmente era a terra. Abbiamo raggiunto l’ obiettivo della salvezza senza passare dai play – out. Forse, non è stato considerato bene quello che abbiamo fatto. Ed in questa stagione, secondo me, abbiamo fatto un altro grandissimo campionato, abbiamo raggiunto l’ obiettivo dei play off, ma qualcuno si dimentica che questa squadra era stata costruita per raggiungere un obiettivo importante quale, appunto, quello dei play – off, ma voglio ricordare che questa squadra da settembre a novembre ha perso sei giocatori: i fratelli Agostini, Tanganelli, Bocciolini, Porricelli e Fabbro, rimpiazzati solo da due giovani, un fuoriquota ed uno poco più che fuoriquota ( Galantini e Borsi, n. d. r ). E nonostante tutto questo e numerosi soldi risparmiati dalla Società, è stato raggiunto un obiettivo stratosferico. E’ stato raggiunto il quarto posto giocando due mesi e mezzo senza punte.E comunque, ribadisco, il bilancio è più che positivo.

_ In questo anno e mezzo, qual’ è la tua soddisfazione più grande e quale, invece, il più grande rammarico?

_ La soddisfazione maggiore è rappresentata dai risultati ottenuti, il rammarico è il fatto che non è stato valutato bene il lavoro compiuto in tutti questi mesi.

_ Quale è la partita che ricordi con più piacere e quella che, invece, ti ha lasciato più amaro in bocca?

_ La partita che ricordo con più piacere è stata quella di Gaiole in Chianti contro la Chiantigiana perché è quella che racchiude la mia squadra, di qualità, che gioca a calcio con grande voglia di ottenere i risultati l’ anno scorso e quest’ anno. Con più rammarico ricordo l’ ultima a Pontassieve perché eravamo partiti bene, ma ci sono state delle situazioni che ci hanno penalizzato, non relative a situazioni arbitrali, con la squadra che ha preso tre goal in otto minuti in situazioni abbastanza surreali. Il rammarico è dovuto al fatto che la squadra stava disputando una grande partita.

_ In questa stagione hai avuto modo di lanciare tantissimi giovani che ben si sono comportati. Cosa ti senti di dire al riguardo?

_ Ho lanciato tantissimi giovani, anche questo passato inosservato, fra cui sei 2000, con zero minuti nei dilettanti, svariati ragazzi valorizzati che chi avrà la fortuna di averli in squadra ne trarrà sicuramente giovamento.

_ Fra i giocatori di esperienza chi ti senti di ringraziare in particolare?

_ Li devo ringraziare tutti perché hanno fatto crescere il gruppo, hanno dato una mano anche allo staff per far sì che venissero ottenuti questi straordinari risultati.

_ Purtroppo, non è arrivata la riconferma. A cosa pensi sia dovuto il mancato accordo?

_ Il motivo del mancato accordo è da chiedere alla Società. Secondo me, mancava uno step per raggiungere un risultato importante. Probabilmente, sapranno l’ obiettivo senza il sottoscritto sarà raggiunto più facilmente.

_ Adesso, un po’ di riposo e poi? Hai già avuto qualche contatto con altre Società?

_ Adesso, è un momento di riflessione, sto valutando qualche chiamata con tranquillità e, se arriva la proposta giusta, ok, altrimenti si aspetta. Mi piacerebbe avere un programma, però si sa come nel calcio i programmi non esistano perché fai male e paghi, fai bene e paghi lo stesso. In ogni caso, voglio ringraziare il Presidente Accioli per l’ occasione che mi ha dato, saluto con affetto tutta la Dirigenza alla quale mando un grosso in bocca al lupo.