Verso Poggibonsi-Grassina: le certezze di Bifini

04.01.2019 16:14 di Antonio Bruno  articolo letto 192 volte
Fonte: almanaccocalciotoscano.it
Verso Poggibonsi-Grassina: le certezze di Bifini

Più che un'intervista, un fiume in piena. Alessio Bifini, allenatore del Poggibonsi, è un vulcano... di idee, di calcio, di storie... ecco le sue impressioni, una sorta di "parole in libertà" da parte del tecnico valdelsano in vista del super big-match di domenica contro il Grassina, nel quale si scontreranno le due grandi del Girone B di Eccellenza. 
"Avevo detto una quindicina di giorni fa - attacco deciso l'allenatore - che le due gare a cavallo delle feste sarebbero state decisive, a prescindere dagli avversari. E così sarà. La mia squadra ha lavorato molto bene in questo periodo, sono rimasto anche sorpreso dalla determinazione con cui i ragazzi si sono allenati in questo periodo. Arriviamo alla sfida con il Grassina nel miglior modo possibile: ho tutta la rosa a disposizione, anche Tafi ha recuperato dall'infortunio di Borgo S.Lorenzo, anche se non so se sarà disponibile.
"La partita? Non ha bisogno di presentazioni, né di preparazioni particolari. - Bifini non ha nemmeno bisogno di domande - Il Grassina ha 3 punti più di noi, quelli conquistati nello scontro diretto dell'andata. Ma giochiamo in casa e non vogliamo farci portare via la pagnotta. Il mio Poggibonsi ha ormai una precisa identità di squadra, la mentalità è quella giusta. Lo dico sempre ai ragazzi, dobbiamo giocare ogni azione, come fosse un punto del tennis, cioè al massimo, pensando che sia decisivo. 
"Il Grassina è una squadra compatta, molto simile a noi. Non è certo una sorpresa, è partito per vincere il campionato, come noi. Ha segnato un gol in meno di noi, ma ne ha anche presi tre meno, gioca sempre in verticale, ama il possesso palla. Ce la combatteremo, ma noi avremo il 12° uomo in campo che sono i nostri tifosi: mi aspetto il pubblico delle grandi occasioni, del resto il paese ha sempre risposto alla grande in queste occasioni. 
"Io mi aspetto conferme sulla crescita della mia squadra, non giochiamo "sul Grassina", noi giochiamo nello stesso modo di sempre. Non mi piace impostare la partita sull'avversario, dobbiamo pensare a giocare come abbiamo sempre fatto negli ultimi mesi; se poi loro saranno più bravi di noi, faremo i dovuti complimenti... 
"In cosa deve migliorare la mia squadra? Se analizziamo i numeri, dico che dobbiamo crescere in difesa. Nelle ultime 8 gare, abbiamo subito tre gol, tutti derivanti da palle inattive. In queste settimane abbiamo lavorato molto sull'aspetto difensivo, dove forse dovevamo migliorare: mi piacerebbe subire da qui alla fine solo 8 gol.
"Cosa può cambiare la gara di domenica? Io credo che alla fine con 72 punti si arriverà in serie D: difficile proseguire con un certo ritmo anche nel girone di ritorno. Io, con il mio Poggibonsi, voglio salire un gradino alla volta: ho 43 anni e l'intenzione è quello di portare il Poggibonsi lì dove merita, cioè nei professionisti. Ci siamo dati tre anni per arrivarci: se saremo bravi, ce la faremo... L'ho detto ai ragazzi che hanno una grande possibilità: un ragazzo come Miccoli, per esempio, ha le qualità per fare tutto questo percorso con la maglia giallorossa. Non mi piace parlare dei singoli, ma lui ha delle qualità non comuni.
Infine una curiosità...
"Nella mia squadra non vorrei un Bifini come giocatore... quando giocavo infatti ero una testa di cavolo: gli altri si allenavano e io ero al bar... non è così che si diventa giocatore!".