Arezzo vs Como 1 – 1

10.02.2020 00:20 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo vs Como 1 – 1

Arezzo vs Como 1 – 1

AREZZO (4-4-2): 1 Pissardo; 16 Luciani (32' st14 Piu), 13 Ceccarelli, 27 Baldan, 19 Corrado; 7 Belloni (32' st 17 Pandolfi), 8 F. Foglia, 29 Tassi, 20 Caso; 10 Cutolo (2' st 23 Gioè), 9 Mesina (16' st 21 Benucci). A disposizione: 22 Daga, 3 Sereni, 5 Borghini, 15 Sbarzella, 25 Sussi, 30 M. Foglia, 37 Aramini. Allenatore: Daniele Di Donato.

COMO (3-5-2): 1 Facchin; 5 Bovolon, 13 Crescenzi, 19 Sbardella (43' st 24 Bianconi); 7 Peli, 25 Marano (43' st 27 Loreto), 14 Bellemo, 8 Celeghin (20' st 18 Raggio Garibaldi), 21 De Nuzzo (34' st 6 Iovine); 11 Gabrielloni, 9 Ganz (20' st 32 Lanini). A disposizione: 12 Bolchini, 22 Zanotti, 2 Toninelli, 3 Ferrazzo, 10 H’Maidat, 23 Kouadio, 31 Cicconi. Allenatore: Marco Banchini.

ARBITRO: Sajmir Kumara di Verona (Claudio Barone di Roma1 - Antonio Severino di Campobasso).

RETI: pt 23' Gabrielloni; st 50' Tassi.
 

L 'Arezzo all'ultimo tuffo raggiunge un pareggio più che meritato, probabilmente non ha offerto una delle sue migliori prestazioni, però, specie nella prima frazione di gioco ha creato almeno due palle gol per passare. La prima con Belloni, in apertura che si accentra e di sinistro, il suo piede preferito, da buona posizione non inquadra la porta. Naturalmente per tutta una serie di motivi l' Arezzo è costretto a fare la partita, guadagna una certa supremazia territoriale, però il Como, sistemato a cinque dietro, chiude bene gli spazi, mantiene un buon palleggio e cerca di ripartire in maniera veloce e filtrante, nel tentativo di sfruttare gli spazi. L' iniziativa, comunque è dell' Arezzo, dove Caso affonda sulla sinistra e quando entra in area a seguito, viene disturbato da un'avversario, probabilmente subisce fallo, però, il Direttore di gara fa cenno che si può continuare. Comunque l' Arezzo insiste e Cutolo, davvero in serata, si porta al limite dell'area e prova la conclusione, con il pallone che vine ribattuto da un difensore, dove dalla distanza interviene Tassi, gran botta e Facchin si salva d'istinto. Dicevamo delle ripartenze del Como, sempre in velocità e al 23°esimo, quasi in maniera inaspettata, trova il vantaggio. Affondo sulla fascia destra dei Lariani che consente a Peli di portarsi al cross dove in mezzo alla'area amaranto colpevolmente lasciato solo, Gabrielloni di testa può spedire il pallone in fondo alla rete e fissare il momentaneo vantaggio. L'Arezzo prova a riorganizzare la propria reazione ed ancora Caso, contatto in area e anche in questo caso l'Arezzo reclama il calcio di rigore che il Direttore di gara non ravvede ed ammonisce il giocatore per simulazione e direzione di gara, alla fine da considerare insufficiente. Il Como, comunque non resta a guardare e con una nuova ripartenza va vicino al raddoppio. L' azione è propiziata da un contropiede e Marano conclude dal limite, ma … non inquadra la porta. Scampato il pericolo, l' Arezzo si riversa in avanti e nel finale, della prima frazione di gioco, ancora un fallo su Caso, sempre imprevedibile, questa volta viene punito con il penalty. Sul dischetto ci va il Capita, Cutolo che allarga il suo sinistro, anziché tentare la soluzione con il tiro ad incrociare e Facchin intuisce l'intenzioni del numero dieci amaranto, si distende ed annulla la conclusione di Cutolo.

La vera doccia fredda, per l' Arezzo arriva ad inizio ripresa quando perde il suo capitano che a seguito di un' affondo si procura uno “stiramento” ed è costretto a lasciare il campo, rilevato da Gioè che si rende pericoloso in paio di circostanze, con un paio di deviazioni aeree che mettono in difficoltà la retroguardia avversaria. L' opportunità più importante per andare a segno, capita al Como, con una conclusione di Marano, Pissardo si salva con tanto mestiere. Sul fronte opposto è Caso a farsi vedere in zona tiro, bloccata da Facchin e gara che sembra segnata per l' Arezzo, specie quando il Direttore di gara concede i sei minuti di recupero ed amaranto che si riversano tutti in avanti e sul lungo traversone di Ceccarelli, Caso tenta la deviazione aerea, Facchin smanaccia e Tassi, in maniera autoritaria trova lo spiraglio giusto, nella mischia che si era creata, per spedire il pallone in rete e fissare il definitivo uno pari.