Arezzo vs Novara, Le pagelle di Giorgio Ciofini

26.11.2019 14:32 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Giorgio Ciofini
Arezzo vs Novara, Le pagelle di Giorgio Ciofini

Nel nome della vecchia guardia: capitan Nello doppiettista, il vice Alessio in ghingheri e il vice del vice aghi-Foglia sempreverde. Gli altri si sono accodati al trio, con una eccezione: Corradino di Firenze al battesimo del gol, con il missile mancino, che ha avviato la rimonta e inchiodato il Novara alla storia. È dai tempi di Udovicich e Zaccarelli, cioè dalla preistoria, che i piemontesi non hanno mai espugnato il Comunale. Dopo Carrara è arrivata così un’altra gran rimonta, che ribalta la classifica e le prospettive amaranto nella stagione. Tutti presenti in campo, comunque, sotto le stelle. In tribuna invece è stato notato un assente di lusso: il presidente La Cava in persona. Gli informati sostengono che non sia un caso come Giuseppino e che ci sia un altro ribaltone alle viste. Chi vivrà vedrà, ma niente e nessuno ci consentirà di non godere di una memorabile serata, che ci mancava come il pane ai tempi degli orti di guerra.

Pissardo: Innocente come il grande Meroi sulla botta di Sbraga. Per il resto ordinaria amministrazione per Marco, con qualche brividino nel finale che, per fortuna, ha impattato nel muro di Berlino. Voto: 6

Borghini: Doma Bortolussi dal Borgo, il nostro Diego non per niente detto Borgo e già non sarebbe poco. In più sminestra da dietro che pare un Bonucci di Livorno. Solo qualche sbavatura di stanchezza nel finale. Voto: 7

Foglia: Se continua così, il vice del vice, un giorno sarà capitano. Il migliore in campo anche se il suo nome non figura nel tabellino dei marcatori. Peccato per l’ammonizione che gli farà saltare il derby del Melani. Voto: 8 +

Cutolo: Nello capitano doppiettista di rigore sale a quota 8 tra i bomber d’annata e, sul secondo, si consente anche un cucchiaio degno di Totti. Con Gori fa una coppia da far invidia anche al Monza del Berlusca. Voto: 8

Piu: Si fa notare in un paio di volonterosi recuperi. Non è un esterno e, del resto, quando questo cavallo friulano si impose all’attenzione nazionale con l’Empoli, faceva il centravanti. Suggeriamo caldamente a Di Donato (voto 7) un ritorno all’antico. Voto: 6

Luciani: Elegante come un maggiordomo del re, il vice spolvera la sua fascia come gliel’avesse chiesto la sua signora, tra Piscitella e un Cagnano che, ogni tanto, la fa coram populo, alzando la gamba come i quadrupedi. Voto: 7+

Gori: Nel mezzo del primo tempo Gabriele da Sesto & Firenze incanta la Minghelli con stop e girata mancina, che fa la barba al palo di Marchegiani. Nella ripresa scende anche in terra a rimboccarsi le maniche. Non è poco per un Arcangelo. Voto: 7

Caso: Ci vuole Gori, una volta, per fermare Giuseppino che non la da neanche alla mamma, ma con le sue accelerazioni scompagina il Novara e si guadagna il mezzo rigore decisivo. Un grazie anche a Perenzoni, ma era ora non vi pare? Voto: 6,5

Baldan: Nel finale sbanda due o tre volte che pare Sbaldan, in fondo però fa la sua parte. E poi non dicono e ridicono che si perde e si vince tutti insieme? Verità e luogo comune. Voto: 6-

Tassi: Adattato a interno fa quel che può. Per Lorenzo, tuttavia, il risultato finale non è adeguato alla disponibilità e all’impegno. Voto: 6

Belloni: Entra e cambia la musica sulla fascia mancina: dal pop si passa al rock. Frizzante e saporito come un Valdobbiadene d’annata, anche part time, Nicolò nostro con le bollicine. Voto: 7

Rolando, Picchi e Cheddira: ng.