S.S. Arezzo vs US Pergolettese 1932 Le pagelle di Giorgio Ciofini

L 'Arezzo vince con i gol di Gori, Cutolo e Foglia, ma ad essere decisivo è Pissardo.
27.01.2020 14:06 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Giorgio Ciofini
S.S. Arezzo vs US Pergolettese 1932 Le pagelle di Giorgio Ciofini

Dominio amaranto come all’andata. Stavolta, però, non dirigeva Cascone (ci facemmo il nodo al fazzoletto) e finisce 3-0. Eppure è decisivo Pissardo, straordinario su Bortoluz sullo 0-0, con l’Arezzo che già s’era divorato un terno sulla ruota sghemba di Ghidotti. More solito. Poi Gori la sblocca, Cutolo raddoppia e Foglia chiude il conto nella ripresa. Amen e addio Pergolettese, che è stata la vera Armata Brancaleone della settimana avanti la chiusura del mercato, che ora impazza a tutti i livelli, tra bilanci e rosa extralarge, ruoli scoperti per eventuali ambizioni (regista arretrato e terzo attaccante almeno) e, udite udite, imprenditori interessati all’Arezzo. Chi vivrà vedrà e speriamo bene.

Pissardo: Rifà il gatto mammone sulla botta ravvicinata di Bortoluz e mette la sua firma sul ritorno di Vittoria nell’anno nuovo. Una parata così è il primo vero gol della giornata e vale da sola la pagella. Voto: 7,5

Foglia: Pure in rete, con i Cremaschi, il Vice del Vice che fonde il contachilometri e frega Ghidotti, con un Foglia morta che ci ha vagamente rammentato un certo Mariolino Corso del tempo che fu. Voto: 7

Cutolo: Assist man e goleador, il Capitano nostro era agli sgoccioli dopo la settimana di cottimo. Non si spiega altrimenti come si possa esser mangiato due gol, che di solito fa anche a mosca cieca. Voto: 7

Ceccarelli: Sbanda su Bortoluz sul far di partita, ma poi si riassetta e dirige le retrovie con antica autorità. Salvato da Pissardo e da una Pergolettese che, là davanti, è parsa perfino imbarazzante. Voto: 6 (di incoraggiamento)

Più: Un paio di cose buone le combina accentrandosi, come quando era Qualcuno nel panorama delle giovani punte italiane. Becca perfino un esterno palo in girata di testa con Ghidotti a guardare ma, sulla fascia, si eclissa come la luna nel pozzo. Voto: 5

Luciani: Il Vice ci rimette il cuore, la coradella e, per poco, anche la caviglia di destra in una audace sgassata da tempi eroici. Perciò, nella ripresa, Di Donato chiama Borghini sulla sua fascia. Voto: 6,5

Gori: Nello gli apparecchia, col goniometro, la docile palla che l’Arcangelo spedisce in fondo al sacco dell’amico Ghidotti, di cui non ha pietà alcuna. Da bomber di razza. Voto: 7

Corrado: Lucido e pimpante, confeziona una delle migliori partite in amaranto, Corradino da Firenze, che anticipa fieramente l’opposto e innesca la ripartenza per il gol del suo Capitano. Voto: 7

Caso: Giuseppino che non la da neanche alla mamma, ha perfino cercato di fare l’altruista. Il fatto è che non è nato per questo. Dunque: lasciatelo liberamente sgassare, o legatelo alla panchina. Voto: 6,5

Baldan: Marco del nord est ha contenuto il venticello Cispadano, che non ha niente a che fare con i Galli Senoni, ma piuttosto con certi pollastri locali che si fanno al tegame. Facile compito assolto baldanzosamente. Voto: 6

Tassi: Sempre più uomo chiave nello scacchiere di Di Donato. Con i Cremaschi fa il regista che detta i tempi e anche il mediano, con una fisicità sorprendente e un nuovo atteggiamento da guerriero, che gli scusa anche qualche errore di misura. Per noi, con Pissardo. Il migliore. Voto: 7,5

Sereni: Si rivede in campo Samuele da Castiglion Fibocchi dopo un girone abbondante. Uno di noi. È evento da celebrare con un voto ai Lari domestici, visto che Palazzi lo mandano con la Berretti.

Belloni. Borghini, Picchi e Rolando: Voto 6 (di partecipazione)