Sangiovannese vs Montevarchi : parlano Del Grosso e Rosadini.

15.03.2019 14:04 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: .almanaccocalciotoscano.it
Sangiovannese vs Montevarchi : parlano Del Grosso e Rosadini.

Domenica alle 14.30 al "Fedini" di San Giovanni Valdarno si gioca l'attesissimo Sangiovannese-Aquila Montevarchi (diretta streaming su repubblica.it e lnd.it). Sfida importantissima per il campanile, ma determinante anche per la classifica delle due squadre, a caccia di obiettivi diversi. Gli azzurri di Buso, che vantano solo 5 punti di vantaggio sulla zona play-out, non possono permettersi di perdere altri punti; i rossoblu di Venturi, a 3 sole lunghezze dalla capolista Pianese, dopo aver sprecato il match casalingo con il Sangi, hanno ancora la chance di giocarsi la promozione in C. Per capirci qualcosa in più su questo derby, siamo andati a fare due chiacchiere con i due direttori generali, Nicola Del Grosso e Giorgio Rosadini: ne è venuta fuori quasi una tavola rotonda...

"Ci voleva questa settimana di pausa per noi - spiega il d.g. azzurro - la rosa è tutta disponibile: da giovedì avremo anche Regoli e Santini che stanno giocando il "Viareggio" con il Livorno. Direi che ci ha fatto bene questo riposo per ricaricare le pile. Siamo ben consapevoli dell'importanza della partita, sappiamo che è un derby sentito e che tutto può accadere. Sarà un pomeriggio impegnativo, sia dal punto di vista mentale che fisico...". 

"Il nostro morale? - sostiene Rosadini - direi equilibrato. Stiamo conducendo il campionato seguendo un percorso di equilibrio, siamo in linea con i nostri propositi, anzi stiamo facendo meglio di quanto ci aspettassimo. Lo spirito è quello giusto: le nostre ambizioni non sono quelle di vincere il campionato, ma mi rendo conto che in questo girone lo dicono in tanti... La nostra è una società importante che però ha ben presenti certi equilibri e sicuramente ha necessità di crescere prima di passare ai professionisti, soprattutto dal punto di vista degli impianti per i quali purtroppo non ci sono ancora novità". 

All'andata la Sangio si aggiudicò il derby, ma adesso gli azzurri stanno vivendo un momento ben diverso. "In realtà penso - dice Del Grosso - che nel girone d'andata abbiamo fatto e conquistato qualcosa in più di quello che meritavamo, adesso forse un pochino meno. Nel ritorno stiamo facendo male fuori casa, ma in casa invece anche con le grandi come Tuttocuoio, Ponsacco e Prato abbiamo fatto bene e offerto prestazioni importanti. Conto che riusciremo a confermare la qualità delle prestazioni offerte al "Fedini" nelle ultime giornate".

"La Sangiovannese - spiega Rosadini - negli ultimi due anni ha fatto cose importanti: la società si è messa a posta. Nel girone d'andata forse ha beneficiato di un po' di fortuna, ma quello che temo di questa squadra è che non ha mai fallito le gare importanti".

"Abbiamo disputato buone gare - risponde Del Grosso - contro le grandi. E il Montevarchi è innegabilmente una grande di questo campionato anche se non ha l'obbligo del risultato finale. Ma sicuramente domenica saranno arrabbiati per l'occasione persa con il S.Gimignano in casa. Speriamo di aver però più fame noi...".

"Il derby è una storia tutta particolare - dice "Re Giorgio" - sfugge a qualunque previsione. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Ci saranno tensioni ed emozioni uniche: la nostra tifoseria ci sta trasmettendo una grande carica. Regoli? È guarito dal punto di vista clinico, ora deve ritrovare la forma. Difficilmente sarà convocato anche se si sta allenando con il gruppo: decideremo comunque sabato".

Otto giornate al termine e la vittoria del campionato è una lotteria: chi vincerà? Su chi scommettereste 1 euro? Del Grosso e Rosadini sono sulla stessa linea... "Pianese e S.Donato Tavarnelle - dicono in coro - sono le due squadre che hanno le maggiori chance. La Pianese gioca il miglior calcio della categoria, si allena con regolarità, ha una rosa equilibrata e la società in serie C ci potrebbe stare molto bene. Il S.Donato ha la forza di aver Roberto Malotti e un organico molto ampio: quanti hanno la panchina dei chiantigiani? Nessuno, o quasi. Il Ponsacco? Non ci convince...".