Cuore, intesa e giocate corali: i segreti del successo arancioblù

Come il 4-3-3 di Bartoli e la sintonia tra i reparti hanno esaltato i singoli della Sansovino.
04.10.2026 12:35 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Cuore, intesa e giocate corali: i segreti del successo arancioblù

Cuore, intesa e giocate d'autore: l'analisi dei singoli nel 3-1 della Sansovino

Una prova corale perfetta nel segno del 4-3-3: ecco come i reparti, l'equilibrio tattico e la sinergia di squadra hanno steso il Barberino Tavarnelle.

L'Armonia del Gruppo e la Spinta dei Singoli nel 4-3-3

Il netto successo per 3-1 della Sansovino non è solo il frutto dei tre punti in classifica, ma la dimostrazione tangibile di un collettivo in salute, perfettamente calato nel 4-3-3 disegnato da mister Stefano Bartoli. Più che le singole individualità, a fare la differenza allo Stadio Le Fonti è stata la straordinaria intesa di squadra, unita alla capacità dei singoli di accendersi nei momenti chiave del match e di dialogare con naturalezza in ogni zona del campo.

La solida sicurezza difensiva: Tra i pali, Paolucci guida il reparto con autorevolezza, infondendo tranquillità a tutta la retroguardia e gestendo con ordine la pressione ospite. Davanti a lui, la coppia centrale formata da Bonechi e Sabatini brilla per intesa e tempismo: chiusure pulite, anticipi puntuali e una sintonia difensiva che concede pochissimi spazi agli avanti avversari. Sulle corsie, Carotti e Artini interpretano i ruoli di terzini con il perfetto mix di spinta e contenimento, garantendo ampiezza alla manovra e protezione.

Geometrie, inserimenti e sostanza in mezzo al campo: Il reparto nevralgico del 4-3-3 gira alla perfezione grazie a un perfetto equilibrio di ruoli. Poli agisce da metronomo intelligente, dettando i tempi e cucendo con lucidità il gioco tra la difesa e la trequarti. Al suo fianco, Dema offre un contributo prezioso in termini di dinamismo, spezzando le trame avversarie e lottando su ogni pallone con grande generosità. A completare il reparto c'è Michelangelo Scichilone: centrocampista moderno e di grande intelligenza tattica, si muove con tempismo costante tra le linee, non si scompone dopo un gol annullato e sblocca la gara inserendosi con i tempi giusti per raccogliere la manovra corale della squadra e firmare il suo primo centro stagionale.

Il reparto offensivo, la sinergia d'attacco e il fondamentale apporto di Berneschi: Il tridente offensivo brilla per dinamismo e altruismo. In questo scacchiere tattico, Diego Berneschi si conferma un elemento imprescindibile per mister Stefano Bartoli: sempre nel vivo dell'azione offensiva degli arancioblù, è il suo splendido affondo sulla fascia a innescare la prima grande occasione e a propiziare l'azione del gol del vantaggio. Oltre alla qualità e alla costante pericolosità trequartista, Berneschi si distingue per un encomiabile spirito di sacrificio, rientrando con puntualità e spendendosi generosamente anche in fase di ripiegamento difensivo. Al suo fianco, Massimiliano Benucci sfodera una prestazione di categoria superiore sulla corsia: la sua progressione devastante a inizio ripresa e l'assist illuminante sono il manifesto dell'intesa offensiva. Al centro, Francesco De Filippo fa reparto da solo, lottando su ogni pallone e facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto per il tap-in del raddoppio, coronando una prova di grande spessore tecnico.

La forza dei cambi e l'impatto dalla panchina: La profondità della rosa e la compattezza del gruppo si vedono anche nella gestione della gara attraverso i cambi. Mirante, subentrato proprio a Berneschi, entra con un impatto devastante, dando vivacità e chiudendo i conti con una gemma su punizione. L'ingresso ordinato di Minocci, la freschezza di Milli e l'attenzione difensiva di Andreucci e Maramarco certificano la totale dedizione al lavoro di squadra, confermando che alla Sansovino la forza risiede nell'unità del gruppo.