Test di lusso a Formello: la Lazio si impone 2-0, ma l'Arezzo convince a tratti
Test di lusso a Formello: la Lazio s'impone all'inglese, per l'Arezzo indicazioni preziose e l'ansia per Olivieri
ROMA – Al Campo "Mirko Fersini" del centro sportivo di Formello, in un match disputato a porte chiuse (con la tifoseria biancoceleste storicamente in contestazione verso il club e assente anche dagli spalti casalinghi), l'Arezzo affronta a testa alta un test amichevolmente proibitivo contro la Lazio, attuale capolista in Serie A insieme a Roma e Inter guidata da Gennaro Gattuso. La gara si chiude sul 2-0 per i padroni di casa, ma gli amaranto di mister Cristian Bucchi lasciano intravedere sprazzi di ottimo gioco, soprattutto in un primo tempo giocato con ordine e personalità.
I tabellini del match
LAZIO (4-2-3-1): Motta (26' st Renzetti); Floriani Mussolini (1' st Lazzari), Doekhi, Diogo Leite (38' st Bordon), Pedraza (1' st Pellegrini); Farcomeni (33' st Milillo), Belahyane (1' st Santagostino); Noslin (17' st Montano), Serra (33' st Gatto), Zaccagni (1' st Canali); Pinamonti (36' st Sulejmani). A disposizione: Pannozzo, Morelli, Ciucci. Allenatore: Gennaro Gattuso.
AREZZO (4-3-3): Seculin (1' st Trombini); Martinez, Gilli (1' st Mancini), Coppolaro (1' st Illanes), Righetti; Sala (1' st Mawuli), Chierico (1' st Viviani), Ionita (1' st Mancuso); Pattarello (1' st Arena), Cerri (1' st Cianci), Leone (1' st Olivieri, 10' st Manes). A disposizione: Serban. Allenatore: Cristian Bucchi.
ARBITRO: Mario Perri di Roma (Assistenti: Emanuele Yoshikawa e Giulia Tempestilli di Roma).
RETI: pt 1' Pinamonti, st 1' Diogo Leite.
NOTE: Partita giocata a porte chiuse. Angoli: 6-2. Recupero: 0' pt, 0' st.
La cronaca: un avvio choc e la reazione amaranto
Nemmeno il tempo di battere il calcio d'inizio che la Lazio sblocca immediatamente il punteggio: al 1' minuto, al termine di una ficcante azione in verticale, Pinamonti trafigge Seculin con un rasoterra incrociato dal limite dell'area per l'1-0. I padroni di casa spingono e al 4' sfiorano il raddoppio, ma Seculin si distende bene sventando la conclusione ravvicinata di Serra.
L'Arezzo non si scompone, registra i reparti e comincia a produrre gioco. Al 7' Pattarello avvia e rifinisce con un cross: dopo un rimpallo in area ci prova Cerri, ma il suo tiro viene murato dalla difesa laziale. Gli amaranto crescono alla distanza e sfiorano il pari al 15': sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Chierico, la deviazione di testa di Cerri innesca Gilli da due passi, ma il portiere Motta compie un miracolo in tuffo respingendo d'istinto. L'Arezzo, trascinato da un ispirato Leone, trova spesso spazi preziosi sulla corsia di destra. Al 22' Chierico lancia Pattarello a tu per tu con Motta, ma il numero 10 amaranto tergiversa troppo prima di calciare addosso all'estremo difensore romano. Poco dopo, al 25', un altro pregevole break orchestrato da Leone si chiude con il cambio di gioco per Pattarello, la cui sterzata e conclusione successiva costringono Motta a un altro grande intervento. La prima frazione si chiude sul vantaggio laziale, ma con un Arezzo in netta crescita dopo l'iniziale smarrimento.
La ripresa e i cambi di Bucchi
Come nel primo tempo, la doccia fredda arriva in avvio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo per la Lazio, al 1' della ripresa, Diogo Leite anticipa tutti di testa in mezzo all'area siglando il raddoppio (2-0).
Nell'intervallo mister Bucchi rivoluziona la squadra, cambiando undici elementi e confermando in campo solo i due terzini, Martinez e Righetti, ridisegnando l'assetto con un 4-4-2: Trombini; Martinez, Mancini, Illanes, Righetti; Arena, Mawuli, Viviani, Olivieri; Cianci, Mancuso. La mossa produce subito frutti difensivi grazie a un superlativo Trombini, autore al 3' di un quadruplo intervento prodigioso: il portiere amaranto vola prima sulla punizione di Noslin, poi si ripete negando il gol a Pinamonti, poi a Serra e infine ancora a Noslin.
Al 10', tuttavia, arriva la nota più dolorosa del pomeriggio: Olivieri accusa un risentimento muscolare alla coscia ed è costretto a lasciare il campo (al suo posto entra Manes). Un infortunio che costringerà lo staff tecnico a valutare con attenzione i tempi di recupero, soprattutto considerando l'assenza concomitante di Tavernelli. Con il passare dei minuti il ritmo cala e la manovra si fa più frammentaria. La Lazio controlla, mentre l'Arezzo si affida alla generosità di Mancuso (che al 15' per poco non sorprende la difesa pressando un retropassaggio) e alle verticalizzazioni per Cianci.
Il triplice fischio sancisce il 2-0 per i biancocelesti: per l'Arezzo restano indicazioni tattiche molto incoraggianti nei primi quarantacinque minuti e la consapevolezza di dover lavorare sodo per registrare i meccanismi in vista dei prossimi impegni di campionato.
