Serie D Girone E, spettacolo e goleade: il Terranuova Traiana entra nella storia
Il lunedì della Serie D fa sul serio: Terranuova show, la quarta giornata riscrive la storia del Girone E
Il lunedì della Serie D ci consegna un campionato che comincia a fare maledettamente sul serio. Archiviata la quarta giornata giocata nel fine settimana, le gerarchie iniziano a delinearsi in maniera netta, spaccando il torneo tra chi tenta la prima vera fuga d'autunno e chi, invece, si ritrova già a fare i conti con una classifica che scotta.
A dettare la linea in questa domenica di fuoco ci ha pensato proprio il Girone E, capace di regalare un turno da record per la categoria con ben 25 gol complessivi: spiccano in questo festival delle reti le 6 marcature viste a Terranuova e le 5 realizzate a Grassina. Scorrendo i numeri, sono 14 i gol messi a segno dalle squadre di casa – ben 5 firmate dal solo Terranuova – contro gli 11 realizzati dalle formazioni in trasferta.
Saltano i fattori campo: la classifica si spacca
È stata una domenica in cui è completamente saltato il fattore campo: si registrano appena 3 vittorie interne (arrivate però tutte con la forza del dominio e almeno 3 gol di scarto), a fronte di 2 pareggi (di cui uno a reti bianche) e ben 4 vittorie esterne, due delle quali ottenute con il minimo scarto.
I novanta minuti scuotono inevitabilmente la classifica dopo quattro turni:
In vetta: C'è ora una coppia al comando ancora imbattuta a quota 10 punti, formata da Prato e Follonica Gavorrano.
La zona calda: Un clamoroso gruppone di ben 7 squadre appaiate a quota 7 punti insegue da vicino (tra cui Siena, Seravezza, San Donato Tavarnelle, Scandicci, Lucchese, Flaminia e lo stesso Terranuova).
Gli allarmi: In coda si accendono le prime spie rosse per Grassina e Ghiviborgo, ancora a secco di vittorie.
La copertina è biancorossa: trionfo e record per il Terranuova
Ma la copertina assoluta di questo turno si tinge interamente di biancorosso. Al "Mario Matteini" è arrivata la prima vittoria stagionale davanti al pubblico amico, e definirla solo una vittoria sarebbe riduttivo. Quella della formazione di mister Calderini contro la Flaminia Civita Castellana è stata una prestazione corale, dominante e a tratti sontuosa: ritmo, qualità e personalità per tutti i novanta minuti. I valdianesi sono stati padroni assoluti del campo, annientando una rivale diretta e centrando il terzo risultato utile consecutivo.
Un perentorio 5-1 che spezza una vera e propria maledizione storica: nei 4 precedenti contro i civitonici, infatti, i terranuovesi non si erano mai imposti, racimolando appena un pareggio a fronte di 3 sconfitte. Un tabù sfatato alla grande che riscrive i libri di storia del club: si tratta della vittoria più larga di sempre per il Terranuova in Serie D, che per la prima volta riesce a segnare 5 reti in una singola partita ufficiale.
Il match si è indirizzato già nei primi venti minuti grazie alla splendida doppietta di uno scatenato Pietro Bruni (a segno prima dal dischetto e poi con un'incornata imperiosa su punizione di Mannella). Gli ospiti hanno provato a riaprirla con Casoli, ma l'espulsione diretta di Coulibaly ha chiuso virtualmente i giochi. In pieno recupero è arrivata la zampata di Mannella per il 3-1, mentre nella ripresa i padroni di casa hanno dilagato con una gemma da trenta metri di Marini e il secondo penalty di giornata firmato da Vitiello.
Numeri d'élite: il Terranuova tra i migliori attacchi d'Italia
Con le 5 reti di ieri, il Terranuova Traiana vanta il miglior attacco del Girone E con ben 10 gol fatti, la metà dei quali porta la firma della coppia d'oro formata da Vitiello (3 centri) e Bruni (2).
Ma il dato clamoroso emerge allargando l'orizzonte alle 162 squadre complessive dell'intera Serie D italiana. I biancorossi si posizionano infatti come il sesto miglior attacco d'Italia, a pari merito con corazzate del calibro di Pro Patria, Pro Sesto, Vigor Senigallia, Monastir e lo stesso Seravezza. Davanti ci sono solo la Reggina con 13 reti, l'Igea Virtus a 12, e il terzetto composto da Pistoiese, Cjarlins Muzane e Teramo a quota 11.
Curiosità statistica: a livello nazionale solo due squadre sono ancora a reti inviolate, la Reggina e il Pavia di Pablo Granoche, rimasto indenne anche a Sant'Angelo.
Next stop: l'esame Seravezza per inseguire un'altra tradizione da ribaltare
Vietato però sedersi sugli allori, perché il calendario non concede pause e mette subito di fronte un esame di maturità altissimo, condito da un'altra striscia storica da invertire. La prossima tappa per i biancorossi sarà la trasferta contro il Seravezza Pozzi.
Si preannuncia un vero e proprio scontro diretto d'alta classifica: un match d'alta quota tra due squadre appaiate a 7 punti e, soprattutto, una sfida stellare tra due dei migliori attacchi del paese, dato che il Seravezza condivide con il Terranuova la stessa verve realizzativa di 10 gol fatti.
I fari sono puntati soprattutto sulla cabala. I numeri dicono che il Terranuova non ha mai vinto contro il Seravezza: il bilancio racconta di 6 precedenti nelle ultime 4 stagioni, con 3 vittorie versiliesi e 3 pareggi. Anche il computo delle reti è impietoso (12 gol fatti dal Seravezza, 4 dal Terranuova), complice l'ultimo incrocio dello scorso 30 marzo terminato 2-0 per i padroni di casa. Per i ragazzi di mister Calderini, reduci dalla notte magica del "Matteini", sarà l'occasione d'oro e il banco di prova definitivo per sfidare la storia e capire se questo cammino sontuoso può trasformarsi in qualcosa di leggendario.
