La Ruota d'Oro si veste di stelle: a Terranuova Bracciolini va in scena il meglio del ciclismo Under 23
Terranuova Bracciolini si accende per il grande ciclismo: torna la leggenda della Ruota d'Oro
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato per uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del calendario internazionale Under 23. A Terranuova Bracciolini è tutto pronto per la 56ª edizione della Ruota d'Oro - 94° Gran Premio Festa del Perdono, una classica che profuma di storia e che rappresenta, insieme alla Coppa del Marmo a Carrara, l'unica prova internazionale di categoria in terra toscana.
La bandiera a scacchi si abbasserà alle ore 13:00, pronte a mandare in scena una battaglia tattica e spettacolare lungo i 170 chilometri del tracciato valdarnese.
Un percorso rinnovato e un finale mozzafiato
Quest'anno il comitato organizzatore ha voluto rimescolare le carte, regalando alla corsa una fisionomia ancora più aspra e spettacolare. Tra le novità principali spicca il passaggio sotto il traguardo di viale Europa già nelle prime fasi di gara, un antipasto che infiammerà subito il pubblico.
Il cuore pulsante della corsa si snoderà attorno alla temibile Cima Berna, che verrà scalata ben quattro volte. Ma la vera sentenza del podio arriverà nel finale, disegnato su un profilo altimetrico da brividi:
Il circuito misto: passaggi tecnici e selettivi tra Piantravigne, Montemarciano e Persignano.
Il gran finale: l'ascesa dello strappo di Cicogna, il durissimo muro di Monticello e la micidiale rampa finale del Valcello di Cicogna, prima della picchiata decisiva verso il traguardo di viale Europa.
Al via il gotha del ciclismo giovanile mondiale
I numeri parlano chiaro: saranno 35 le formazioni al via, in rappresentanza di circa 15 nazioni. Un parterre de rois che unisce le eccellenze del movimento italiano ai vivai più prestigiosi del panorama internazionale, confermando la Ruota d'Oro come una vera e propria vetrina per i campioni di domani.
I top team italiani: Ai nastri di partenza figurano le migliori squadre nazionali come Biesse - Carrera, General Store, Team Technipes #inEmiliaRomagna, Team Hopplà e Zalf Euromobil Désirée Fior / Padovani.
Le grandi firme internazionali: Spicca la presenza dei vivai di squadre WorldTour e Continental di altissimo profilo, tra cui Ineos Grenadiers, Astana, Bahrain Victorious, Tirol, Finisher Ken Pharma, AVC Aix en Provence, ColoQuick, Ukraine Cycling Team, Fany Gastro, Velo Performance e Team Skyline.
I grandi favoriti e le stelle al via
La startlist è un vero e proprio concentrato di talento puro. Gli occhi di tutti saranno puntati sul detentore del titolo, il britannico Joseph Brookes (AVC Aix Provence), vincitore dell'edizione 2025.
Grande attesa anche per gli azzurri reduci dai recentissimi Campionati del Mondo: la XDS Astana schiera il campione italiano Under 23 Mattia Negrente e Matteo Scalco, mentre la Ineos Grenadiers cala assi del calibro di Nicolas Milesi (splendido argento nella cronometro mondiale di categoria a Montreal) e Davide Frigo.
La pattuglia dei pretendenti alla vittoria è ricchissima:
Casa Italia: Per il Padovani attenzione a Mirko Bozzola e Riccardo Lorello. In casa Bahrain Victorious riflettori puntati su Thomas Capra e Santiago Basso, figlio d'arte del grande Ivan, due volte vincitore del Giro d'Italia. La Biesse - Carrera si affida a Leonardo Vesco e Alessandro Milesi, mentre la General Store schiera Nicolò Arrighetti, Kristian Remelli e il danese Bieh.
Il beniamino di casa: Tifo caldissimo per Matteo Gialli (Team Hopplà), atleta valdarnese, fresco campione toscano e già vincitore della Coppa del Marmo.
I campioni nazionali: A impreziosire ulteriormente la startlist ci sono il bielorusso a cronometro Slesarenko (Biesse), il russo (strada e crono) Mishankov (MG KVis), l'eritreo su strada Maekele (Ineos), il danese a cronometro Landbo (ColoQuick), l'albanese su strada Kamberay e il rumeno a cronometro Harasim (Skyline).
Tra storia e leggenda
Vincere a Terranuova Bracciolini significa entrare in un club leggendario. Nell'albo d'oro della corsa brillano i nomi di mostri sacri del calibro del compianto Gino Bartali e, in tempi più recenti, del velocista e Re del 風vento Mario Cipollini. Chi succederà loro nell'albo d'oro? Non resta che recarsi sul percorso o seguire la corsa per vivere un pomeriggio di grande ciclismo.
