Trionfo tricolore a Terranuova Bracciolini: il campione d'Italia Mattia Negrente doma la leggenda della Ruota d'Oro

161 atleti al via e una corsa decisa da un finale al cardiopalma: il tricolore dell'Astana brucia tutti in Viale Europa.
29.09.2026 20:17 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: Fausto Sarrini
Trionfo tricolore a Terranuova Bracciolini: il campione d'Italia Mattia Negrente doma la leggenda della Ruota d'Oro

Capolavoro tricolore a Terranuova Bracciolini: il campione italiano Mattia Negrente trionfa nella 56ª Ruota d’Oro

Il ciclismo dei giovani ha trovato il suo tempio e il suo nuovo, splendido re. La 56ª edizione della Ruota d'Oro - 94° Gran Premio Festa del Perdono ha rispettato in pieno la sua fama di classica leggendaria, trasformandosi in una giornata epica che profuma di grande ciclismo nazionale e internazionale. Non una semplice corsa, ma un vero e proprio esame di maturità per i talenti più luminosi del panorama mondiale Under 23, andato in scena in una Terranuova Bracciolini vestita a festa e baciata da uno splendido sole.

Una battaglia infinita lungo 170 chilometri

Fin dalle prime battute, sotto gli occhi di un pubblico numeroso e appassionato, i 161 atleti al via – in rappresentanza di un parterre internazionale di altissimo livello – hanno imposto ritmi forsennati. La corsa si è infiammata a metà percorso con una maxi-fuga di ben 26 corridori, prima di entrare nel vivo della battaglia vera.

La mossa decisiva a circa 45 chilometri dall'epilogo: a due giri dalla conclusione, il campione italiano Mattia Negrente (XDS Astana) e il francese Pierre Saint Martin (AVC AIX Provence) hanno azzeccato l'azione da finissimi speculatori della strada, evadendo dal controllo del gruppo. Un tandem perfetto che ha guadagnato terreno prezioso, transitando con un vantaggio di 1'30" sugli inseguitori al suono della campana.

Un finale al cardiopalma

Ma il copione della Ruota d'Oro non prevede mai finali scontati. Nell'ultima, durissima tornata – resa proibitiva dai passaggi sul Muro di Monticello e dallo strappo del Valcello di Cicogna – il forcing degli inseguitori ha rimescolato le carte. Negrente e Saint Martin sono stati raggiunti da un generosissimo Nicolò Pizzi (Team Technipes #inEmiliaRomagna) e dal danese Otto Jølving (Team Colo Quick), capaci di un rientro eccezionale.

Si è così deciso tutto negli ultimi metri di Viale Europa. Con una progressione regale e di potenza pura, il tricolore Under 23 Mattia Negrente (fresco protagonista e settimo al recentissimo Mondiale di categoria a Montreal) ha bruciato la concorrenza in volata, firmando un capolavoro assoluto. Alle sue spalle un encomiabile Pierre Saint Martin ha chiuso secondo, mentre il podio è stato completato da un bravissimo Nicolò Pizzi, con Otto Jølving quarto. Più staccati gli altri protagonisti, con Ludovico Mellano a chiudere la top five per una XDS Astana in grande spolvero.

Un patrimonio del ciclismo italiano

Con questo successo, la Ruota d'Oro ribadisce il suo status di monumento del ciclismo giovanile. Insieme alla Coppa del Marmo a Carrara, è l'unica gara internazionale Under 23 in terra toscana: una gemma preziosa protetta e valorizzata da un'organizzazione impeccabile, capace anno dopo anno di richiamare in Italia i migliori vivai d'Europa e di scrivere pagine di sport che rimarranno scolpite nella memoria.

Ordine d'Arrivo Ufficiale

Mattia Negrente (ITA - XDS Astana) – Km 170 in 3h52'21'' (media altissima)

Pierre Saint Martin (FRA - AVC AIX Provence) st

Nicolò Pizzi (ITA - Team Technipes #inEmiliaRomagna) st

Otto Jølving (DAN - Team Colo Quick) st

Ludovico Mellano (ITA - XDS Astana) a 11''

Tommaso Bambagioni (ITA - Team Technipes #inEmiliaRomagna) a 21''

Mattia Bicelli (ITA - Biesse-Carrera) st

Leonardo Consolidani (ITA - Bahrain Victorious) a 49''

Pietro Galbusera (ITA - XDS Astana) st

Leander De Gendt (BEL - Bahrain Victorious) a 50''