Finale di Coppa Italia : Sporting Cecina-Terranuova Traiana 0-4

08.02.2024 10:13 di Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: almanaccocalciotoscano.it
Finale di Coppa Italia : Sporting Cecina-Terranuova Traiana 0-4

Sporting Cecina-Terranuova Traiana 0-4

SPORTING CECINA: Cappellini 7, Startari 6-, Ferretti 6 (58’ Fiorentini 6-), Bardini 6, Modica 6-, Lorenzini 6, Fiorini 6.5, Diagne 6 (83’ Ghilli ng), Carlotti 6+ (73’ El Falahi 6-), Pallecchi 6 (80’ Perillo ng), Skerma 6.5 (85’ Incorvaia ng). A disp.: Barbanera, Giannini M., Cionini, Giannini E.. All.: Sebastiano Miano.

TERRANUOVA TRAIANA: Fedele 6.5, Minatti 7 (85’ Viganò ng), Petrioli 7+ (65’ Taflaj 7), Bega 7, Saitta 7, Cioce 7, Marini 7.5 (65’ Ceppodomo 6.5), Privitera 8, Sacconi 8 (69’ Ortiz Lopez 6.5), Massai 7+ (85’ Arnetoli ng), Mannella 7. A disp.: Antonielli, Senzamici, Cappelli, Mascia. All.: Marco Becattini.

ARBITRO: Federico Cremone di Pisa 6, coad. da Vincenzo Smecca di Carrara e Giovanni Gallà di Pistoia.
RETI: 2′ Marini, 48′ Sacconi, 55′ Sacconi, 75′ Taflaj.
NOTE: Recupero 1’+4’. Ammonito Sacconi, Modica. Spettatori 800 circa (495 paganti).

90 minuti per la gloria: è quanto hanno a disposizione Cecina e Terranuova per andare a conquistare il primo trofeo stagionale: la Coppa Italia di Eccellenza.

Primo tempo giocato ad altissimi ritmi da parte delle due squadre. Mister Miano sceglie un coraggioso 4-3-3 molto evidente. Cappellini tra i pali, Startari e il 2007 Ferretti sulle fasce, Modica e capitan Lorenzini coppia centrale. A centrocampo Bardini in cabina di regia, con Diagne e il duttile Fiorini ai suoi lati. In attacco Carlotti agisce da prima punta con Pallecchi e Skerma (2003) pronti a rientrare a piede invertito verso il centro dell’area. Mister Becattini schiera una squadra più “abbottonata”, con il 4-3-2-1, ma che sa distendersi velocemente e palleggia benissimo, a tratti dominando in lungo e in largo. Fedele in porta, le quote Minatti (04) a destra e Petrioli (03) a sinistra: coppia centrale insuperabile con Saitta e Bega. Cioce a dettare i tempi del gioco, Marini e Mannella come guastatori, braccetti di centrocampo. In avanti Sacconi fa la boa, ai suoi lati l’indiavolato Privitera e un Massai molto ispirato.

La gara si sblocca dopo appena due minuti, quando Privitera e Marini imperversano sulla destra, il numero sette “punta” ed entra troppo facilmente in area, diagonale chirurgico e palla all’angolino. 0-1. Il Cecina risponde subito, su palla inattiva. Corner di Bardini dalla sinistra, colpo di testa di Skerma e salvataggio di Cioce nei pressi della linea di porta. Il Terranuova prende in mano le operazioni e fraseggia benissimo con giocatori di grande tasso tecnico e che si trovano alla grande sul terreno di gioco. Marini, Privitera, Massai, Cioce, Mannella sono padroni della situazione, Petrioli sfreccia a sinistra e Sacconi fa salire la squadra con maestria. Al 17’ proprio Sacconi si mette in proprio e sfonda sulla sinistra, galleggia sulla linea di fondo e serve indietro Privitera, tiro a colpo “troppo” sicuro e grande miracolo di Cappellini. Al 26’ ci prova Mannella con un bel sinistro da fuori area, palla alla sinistra del palo della porta. Al 28’ si rivede avanti il Cecina, la squadra di Miano prende coraggio con un bel destro di Startari che non esce lontano dalla porta di Fedele.  Un minuto dopo Fiorini cerca la penetrazione e serve a rimorchio Diagne, tiro parato dall’attento Fedele. Alla mezzora si rivede in avanti il Terranuova con l’ennesima azione Privitera-Marini, cross del numero sette che non trova nessun compagno pronto alla finalizzazione. Al 34’ il Cecina sfiora il gol: Carlotti protegge bene palla tra i difensori avversari e scocca il mancino da fuori area, palla che sfila di un soffio a lato. Due minuti dopo, in una delle sue rare proiezioni offensive il giovane Ferretti pennella un bel cross dalla sinistra, ma Carlotti e Diagne, a contatto con Fedele, si ostacolano tra loro e l’azione sfuma. Al 37’ Sacconi commette due falli evidenti, non rilevati dall’arbitro, prima su Diagne e poi su Lorenzini, e serve Petrioli, il numero tre di Becattini sferra il sinistro dal limite ma Cappellini c’è. Al 40’ ancora Sacconi punta l’area con decisione, grazie ai movimenti dei compagni che gli aprono spazi, ma il suo destro è “strozzato” e termina a lato. Dopo un minuto di recupero termina il primo tempo.

Nella ripresa si comincia come nel primo tempo, con una partenza sprint del Terranuova che trova subito il raddoppio al 48’: Cioce allarga sulla sinistra per Petrioli che serve a rimorchio Massai, perfetto nell’inserimento in area, il tiro del numero dieci non è pulito e termina sui piedi di Sacconi che da due passi insacca facilmente. Il Cecina protesta per una posizione di fuorigioco, posizione molto dubbia: probabilmente Sacconi è avanti al difensore centrale che scivola, ma sulla destra c’è Startari che ha contrastato il cross ed è rimasto vicino alla linea di fondo, probabilmente lo tiene in gioco lui. Grande festa della truppa valdarnese, con Sacconi ammonito per “eccesso di esultanza” essendosi arrampicato sulla griglia che delimita il cmapo per destinazione. Questa volta invece il Cecina accusa il colpo, il Terranuova amministra la situazione, continua a vincere i duelli individuali e in mezzo al campo, al 55’ chiude ogni discorso: Massai imperversa nella metacampo avversaria e serve il solito Petrioli, che gode di molto spazio stavolta. Cross morbido per la testa di Sacconi che incrocia imparabilmente inchiodando Cappellini. La partita in pratica finisce qui, sullo 0-3, anche se nei seguenti cinque minuti il Cecina va tre volte al tiro, sparando le ultime cartucce. Mister Miano toglie il giovane Ferretti, inserendo Fiorentini sulla destra, in appoggio a Startari che sulla sua corsia soffre la verve di Petrioli e Massai. Dalla parte opposta Fiorini arretra a terzino ma disegna ugualmente belle parabole con il suo sinistro verso i propri attaccanti. Al 60’ proprio il numero sette pennella il cross dalla trequarti per la testa di Pallecchi, ma Fedele para agevolmente. Al 62’ ancora l’educato mancino di Fiorini pesca in area la girata di Skerma, che non inquadra però la porta. Al 63’ invece dopo un’azione avvolgente della squadra di Miano, Pallecchi dalla destra pesca in area Skerma che in mezza rovesciata manca di poco il bersaglio. Nel frattempo si scaldano un po’ gli animi: qualche leziosità di un Privitera al quale in questa gara è riuscito davvero tutto (migliore in campo insieme a Sacconi) non viene presa bene dai ragazzi di Miano, anche se non succede niente di trascendentale. Mister Becattini non lo toglie dal campo, ma lo sposta esterno sinistro in difesa. Entrano Ortiz Lopez al posto di Sacconi (bravo a fare reparto da solo e nel finalizzare due occasioni avute), ma anche Ceppodomo e Taflaj, che mostrano una gran voglia di mettersi in evidenza e di calare il poker. Al 67’ schema su calcio d’angolo: palla bassa di Mannella per il destro di Massai, ma Cappellini risponde alla grande. Al 75’ ecco il quarto gol. Fiorini sbaglia uno dei suoi pochi palloni della partita, mettendo in difficoltà la propria difesa, Taflaj è in agguato e strappa il pallone a Modica per poi battere Cappellini sul secondo palo. 0-4. Un minuto dopo proprio Modica viene ammonito per un fallo a centrocampo su Massai. Negli ultimi minuti i ragazzi di Becattini giocano sul velluto, mostrando anche grande tenuta atletica: il Cecina ha già la testa al campionato. All’85’ Taflaj vede Cappellini fuori dai pali e ci prova quasi da centrocampo, il portiere rossoblu (migliore dei suoi, insieme a Fiorini e Skerma) in qualche modo riesce a sventare la minaccia. Negli ultimi minuti ancora Taflaj, Ceppodomo e Viganò provano a rendersi pericolosi ma le occasioni sono finite e al triplice fischio la truppa di Becattini alza al cielo una Coppa strameritata.