Olympia Medical Center Arezzo : L’ importanza dell’ Ecografia nella diagnosi, i tempi, il monitoraggio

RUOLO DELL’ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI E FOLLOW UP DELLE LESIONI MUSCOLARI NELLO SPORTIVO
30.03.2024 12:07 di Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: Dott.ssa Giulia Scarpini, Medico Radiologo
Olympia Medical Center Arezzo : L’ importanza dell’ Ecografia nella diagnosi, i tempi, il monitoraggio

Le lesioni muscolari sono tra gli infortuni più comuni nel calcio e nella pratica sportiva in generale a tutte le età ed una loro corretta gestione risulta spesso molto impegnativa, sia per l’atleta che per il personale medico.

Una corretta diagnosi è imprescindibile per stimare i tempi di recupero e definire un adeguato percorso riabilitativo, finalizzato al massimo recupero funzionale.

La diagnostica per immagini è basata prevalentemente sull’utilizzo dell’ecografia come esame di primo livello, tecnica di indagine che negli ultimi anni ha assunto un ruolo chiave nella diagnosi e nel follow-up di queste lesioni, in quanto grazie alla rapidità di esecuzione, la possibilità di studiare il muscolo in condizioni di riposo ed in contrazione attiva ed in comparativa con il lato controlaterale per un confronto tra lesione e aspetto normale, permette di identificarne con precisione la sede e l’estensione delle lesioni muscolari traumatiche.

La lesioni traumatiche muscolari si distinguono in relazione alla natura del trauma, in tipo distrattivo (traumi indiretti), la cui causa è una contrazione eccentrica del muscolo stesso, e tipo contusivo (traumi diretti), la cui causa è esterna.

In entrambi i casi le lesioni vengono suddivise in tipo 1 (non si hanno riscontri ecografici, in quanto sono modificazioni metaboliche intracitoplasmatiche), di tipo 2 (strappo) e di tipo 3 (contusioni); queste ultime due categorie, a loro volta presentano 3 diversi gradi: I grado (lieve; danno strutturale minimo e reversibile), comprendente lievi contusioni e contratture, piccoli stiramenti ed ematomi ; II grado (moderato; entità del danno variabile) danneggiamento irreversibile di un maggior numero di fibre muscolari ; III grado (severo; rottura completa).

Qualunque sia la modalità del trauma, il danno anatomico riscontrabile è, quindi, una rottura di collagene, elastina o fibre muscolari, un loro distanziamento e la comparsa di uno stravaso ematico per concomitante rottura della rete vascolare; pertanto molto importante è anche la tempistica di esecuzione dell’esame dall’evento traumatico, che non dovrebbe mai essere inferiore alle 24-48 ore, onde evitare di sovrastimare o sottostimare il danno reale.

La Risonanza Magnetica (RM) fornisce sicuram ente un adeguato completamento diagnostico ma dovrebbe essere demandata in quei casi in cui l'ecografia risulta negativa seppure esista una positività dal punto di vista clinico e in quei casi in cui si voglia studiare l'estensione di una lesione troppo profonda o troppo grande per essere studiata solo eco graficamente.