Sansovino perfetta: la forza del collettivo e la fame di un gruppo unito
Cuore, grinta e talento: l'analisi della Sansovino che incanta e vola in fuga
Il rotondo 4-0 rifilato al Casellina sul neutro di Viciomaggio non è soltanto una vittoria pesante che proietta la Sansovino in vetta solitaria a punteggio pieno nel campionato Juniores Regionale; è la dimostrazione tangibile di una crescita collettiva straordinaria. Al di là dei numeri e della splendida tripletta di Riccardo Baglioni, a impressionare è l'anima di un gruppo coeso, compatto e ferocemente deciso a recitare un ruolo da protagonista assoluto in questa stagione.
Analizzando la prestazione di squadra e l'impegno dei singoli, emerge chiaramente il ritratto di una formazione operaia e al tempo stesso brillante, guidata con sapienza da mister Marco Santoni.
Analisi della prestazione e dei singoli reparti
Difesa e retroguardia: sicurezza e personalità
Tra i pali, Tedeschi trasmette una tranquillità fondamentale, pur non dovendo compiere interventi miracolosi grazie a un pacchetto arretrato pressoché insuperabile. La linea a quattro formata da Tozzi, Bigozzi, Montiani e Vallerani gioca una partita di altissimo spessore tattico. In particolare, Montiani e Vallerani erigono un vero e proprio muro centrale, annullando le velleità offensive avversarie e impostando con pulizia fin dalle retrovie. È da un loro lancio illuminante, non a caso, che nasce il secondo gol di Baglioni.
Centrocampo: dinamismo e geometria
Il reparto mediano, schierato con il collaudato 4-3-3, garantisce un equilibrio perfetto tra fase difensiva e interdizione. Bizzi (poi sostituito da Consolati), Presenti (rilevato da Giannini) e Sandru (avvicendato da Biagini) lottano su ogni pallone, dettano i tempi di gioco e sradicano preziosi possessi a centrocampo, dando il via a quelle ripartenze fulminee che hanno scompaginato la retroguardia del Casellina. L'energia profusa dai titolari e la qualità dei subentrati dimostrano la profondità e l'affidabilità di un organico senza punti deboli.
Attacco: cinismo, coralità e il fattore Baglioni
Davanti la Sansovino è un vero ciclone. Lawson e D'Aniello (sostituito nel finale da Formichi) lavorano generosamente aprendo spazi preziosi e dialogando con i compagni. Ma il faro offensivo risponde al nome di Riccardo Baglioni: devastante, lucido e letale. Con una tripletta da cineteca (tiro a giro chirurgico, diagonale freddissimo e tap-in corale in avvio di ripresa), l'attaccante si prende la vetta della classifica cannonieri. Chiude l'opera il subentrato Giannini (subentrato a Presenti e autore del definitivo poker al 95' con un contropiede solitario), ben supportato nel finale anche da Sagona.
Oltre il campo: la forza di un gruppo sano e unito
Se la prestazione tecnica fa ben sperare per il futuro, è il fattore umano a fare la differenza. La splendida iniziativa del post-partita, con il dirigente Natalino Berti che ha consegnato a Baglioni il riconoscimento ufficiale voluto da tutta la squadra — impreziosito dal pallone autografato da ogni singolo compagno —, fotografa alla perfezione l'armonia dello spogliatoio. Un gruppo unito, sano e deciso a emergere definitivamente, dove il talento individuale si mette al servizio del collettivo.
