Arezzo-Ascoli 0-0: muro amaranto e tanta grinta, ma il Comunale resta stregato
0-0 di carattere per l'Arezzo: al Comunale con l'Ascoli regna l'equilibrio, ma la vittoria interna resta un tabù
AREZZO – Un punto che fa morale, muove la classifica e restituisce compattezza a un ambiente reduce da giorni complicati. Allo stadio Comunale, Arezzo e Ascoli si dividono la posta in palio al termine di un 0-0 intenso, vissuto sul filo dell'equilibrio tattico. La squadra di Cristian Bucchi mostra una versione finalmente solida, ordinata e "tosta", capace di imbrigliare i bianconeri nella prima frazione e di sfiorare ripetutamente il vantaggio. Resta il rammarico per la prima vittoria casalinga ancora rimandata e per una ripresa in cui la spinta offensiva è venuta meno, ma la prestazione è un segnale di ripartenza importante.
La cronaca: occasioni da ambo le parti, il palo e i miracoli dei portieri
La sfida si accende fin dalle battute iniziali. L'Ascoli si fa vivo con un colpo di testa di Chakir su cross di Silipo, terminato a lato. La risposta dell'Arezzo non si fa attendere: Mawuli strappa palla a centrocampo e avvia una splendida ripartenza rifinita da Arena, il cui diagonale rasoterra centra in pieno il palo esterno.
Gli amaranto alzano il baricentro e costruiscono le occasioni più nitide del primo tempo. Prima Ionita incorna a colpo sicuro su preciso traversone di Tavernelli, ma Vitale compie un intervento prodigioso salvando sulla riga di porta; poi ci prova lo stesso Tavernelli dalla distanza, con Vitale che respinge corto favorendo il tap-in di Arena, sfortunato nel non trovare lo specchio. Sul fronte opposto, Acampora impegna severamente Nunziante con una punizione violenta sventata dai pugni del portiere di casa.
Nella ripresa il copione cambia: la stanchezza e la paura di scoprirsi bloccano i ritmi. L'Ascoli spinge con maggiore insistenza e va a un passo dal vantaggio con Silipo, il cui destro a mezz'altezza trovato dopo essersi accentrato viene neutralizzato da una paratona di puro riflesso di Nunziante. Bucchi prova a ridisegnare la squadra inserendo forze fresche come Cianci, Pattarello, Sala e Ferrari, spezzando il forcing ospite. Gli ultimi minuti scorrono via senza sussulti particolari, con le due squadre che accettano di buon grado un pareggio giusto per quanto visto in campo.
Il Tabellino
AREZZO (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Coppolaro (44' st Ferrari), Righetti; Mawuli (38' st Sala), Iaccarino, Ionita; Arena (22' st Pattarello), Cerri (22' st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Mancuso, Cagnano, Manes, Olivieri. Allenatore: Cristian Bucchi.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Gattoni (28' st Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (28' st Milanese), Ricci; Silipo (34' st De Pieri), Acampora (34' st Gori), D'Uffizi (28' st Bolsius); Chakir.. A disposizione: Crespi, Nicoletti, Venuti, Perciun, Lo Scalzo, Brunori. Allenatore: Francesco Tomei.
ARBITRO: Mattia Drigo di Portogruaro (Assistenti: Calaianni di Bari – Santarossa di Pordenone; IV Ufficiale: Sacchi di Macerata; VAR: Santoro di Messina; AVAR: Di Vuoto di Castellammare di Stabia).
NOTE: Spettatori presenti 7.777 (2.333 paganti + 5.444 abbonati). Ammoniti: pt 11' Gattoni (As); st 13' Chakir (As), 22' Guiebre (As), 30' Illanes (Ar). Angoli: 3-3.
