Il Montagnano fa la voce grossa: 2-0 all’Audace Galluzzo e primato in condivisione

Migliorini e Sestini firmano l'impresa nell'8ª giornata: stesa la capolista dopo una prova di forza e sofferenza.
01.11.2026 22:37 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Il Montagnano fa la voce grossa: 2-0 all’Audace Galluzzo e primato in condivisione

MONTAGNANO – AUDACE GALLUZZO 2-0

MONTAGNANO: Pacini, Fucci (42' Cerofolini), Corsetti (30' Grossi), Mancinelli, Bega, Bagnai, Tenti (81' Oliveros), Torzoni, Romano (67' Sestini), Borghesi, Migliorini. A disp.: Magi, Piantini, Nocentini, Bonci, Acosty. All.: Maurizio Bonini.

AUDACE GALLUZZO: Volpi, Baiardi, Barzini, Gianassi, Ammannati, Verdi, Vecchi (54' Di Biasi), Santucci, Rosi, Antongiovanni, Liberati (84' Matrone). A disp.: Barlacchi, Acciai, Raimondo, Chiavacci, Lanotte, Ibraliu, Rachidi. All.: Francesco Perini.

ARBITRO: Gabriel La Rosa di Pistoia.

RETI: 30' Migliorini, 96' Sestini.

NOTE: Ammoniti Migliorini (M), Gianassi, Ammannati, Verdi, Vecchi (A).

MONTAGNANO – Certi pomeriggi non mettono in palio soltanto tre punti, ma tracciano la rotta di un’intera stagione. L’ottava giornata del Campionato di Promozione (Girone C) regala il verdetto che infiamma il torneo: il Montagnano piega la capolista Audace Galluzzo per 2-0 con una prestazione totale — fatta di ferocia tattica, sacrificio e momenti di pura classe — e la aggancia con merito in cima alla graduatoria.

Mister Maurizio Bonini disegna una gara ai limiti della perfezione. Consapevole della caratura dell'avversario, il Montagnano parte con il coltello tra i denti, imponendo un ritmo forsennato che asfissia le fonti del gioco fiorentino. Per trenta minuti si assiste a un vero e proprio monologo locale, guidato dalle geometrie di Mancinelli e dall'imprevedibilità del duo Romano-Borghesi. Il merito del Montagnano sta nel convertire la mole di gioco al 30’: Romanò inventa una traccia dal limite e lascia partire un diagonale insidioso; Volpi si distende e respinge come può, ma sulla sfera si scaglia con rabbia agonistica Migliorini. L'attaccante, lesto come un rapace d'area, ribadisce in rete da due passi l'1-0 che fa esplodere il pubblico di casa.

L'impatto del gol non placa la fame degli chianini, che provano subito ad azzannare la partita. Poco dopo, un tracciante di Mancinelli trova la deviazione fortunosa ma imprecisa di Torzoni a porta spalancata, mentre su uno sviluppo da fermo Borghesi sfiora il palo a Volpi battuto. Si va al riposo su un 1-0 che sta persino stretto agli uomini di Bonini, costretti peraltro a riorganizzare l'assetto difensivo già nel primo tempo per via degli infortuni precoci di Corsetti e Fucci.

Alla ripresa delle ostilità, l'Audace Galluzzo prova a tirare fuori l'orgoglio della capolista. I ragazzi di Perini alzano il baricentro e guadagnano metri, cercando di spaventare Pacini. La fiammata più grande del secondo tempo, tuttavia, la accende ancora il Montagnano: Mancinelli si coordina su calcio di punizione e pennella una traiettoria meravigliosa che scavalca la barriera ma va a infrangersi contro la traversa, strozzando in gola l'urlo del raddoppio.

La partita sale di tono e regala ribaltamenti di fronte continui. Il Galluzzo spinge soprattutto sui calci piazzati — da uno di questi, Verdi sfiora il montante con un diagonale velenoso — ma trova di fronte a sé un Montagnano maturo, capace di soffrire compatto, erigere un muro davanti a Pacini e chiudere ogni varco.

Nel momento di massimo sforzo degli ospiti, arriva la stoccata finale che manda i titoli di coda. Minuto 96: contropiede fulmineo orchestrato dai subentrati; Oliveros lavora bene la sfera al limite dell'area ma, chiuso dai difensori, ha l'intelligenza di appoggiare all'indietro per l'accorrente Sestini. La lettura di Sestini è magistrale: vede Volpi leggermente fuori dai pali e calcia di prima intenzione con collo interno deciso e preciso. La palla disegna un arcobaleno perfetto che si insacca sotto la traversa per il definitivo 2-0.

Fischio finale e boato degli spalti. Il Montagnano si prende il big match con una dimostrazione di forza e maturità indiscutibile: la vetta del Girone C ora parla anche la sua lingua.