L’Arno diventa lo stadio della Toscana: nasce il progetto PalioRafting 2026.
La Nascita di un Sogno Blu
L’Arno come Stadio Naturale: UISP lancia la Nuova Era del Rafting in Casentino
AREZZO – Non è stata solo una domenica di sport, ma l'atto di nascita di una nuova visione del territorio. Oggi, 29 marzo 2026, il tratto di fiume tra Castelluccio e Buonriposo ha ospitato il debutto ufficiale di una disciplina che promette di rivoluzionare l'offerta outdoor della provincia: il PalioRafting.
Il progetto, studiato minuziosamente dalla UISP Regionale insieme alla sezione UISP di Arezzo, nasce con l'ambizione di trasformare l'Arno in un vero e proprio "stadio naturale" e inclusivo. Grazie alla collaborazione tecnica di T-Rafting e al sostegno del Comune di Capolona, l’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare un calendario permanente di attività lungo il corso del fiume, integrando lo sport agonistico con la tutela ambientale e la promozione turistica.
"Il rafting non è solo una discesa tra le onde, ma uno stile di vita che insegna il valore del gruppo e il rispetto per l’ecosistema," spiegano gli organizzatori.
Questa prima edizione rappresenta l'esordio di un percorso a lungo termine che vede gli enti istituzionali e sportivi uniti per valorizzare le sponde dell'Arno, rendendole accessibili a tutti. Con il passaggio scenografico sotto Ponte Buriano, la UISP ha dimostrato che il fiume può tornare a essere il cuore pulsante della comunità, unendo natura, adrenalina e integrazione sociale in un'unica, grande emozione.
