Dal Subbiano al trono di Viareggio: la favola di Federico Croci è realtà
Il "Predestinato" del Casentino: Federico Croci trascina la Fiorentina sul tetto di Viareggio
VIAREGGIO – Ci sono pomeriggi in cui la storia decide di bussare alla porta di chi ha avuto la forza di sognare in grande, partendo dal basso. Per Federico Croci, classe 2010, la finale della Viareggio Cup 2026 non è stata solo una partita, ma la consacrazione di un talento purissimo che ha bruciato ogni tappa possibile.
Sotto il cielo della Versilia, la Fiorentina Under 18 di Mister Marco Capparella ha compiuto l'impresa, sconfiggendo il Rijeka in una finale infinita e riportando a Firenze quella Coppa Carnevale che mancava dalla bacheca viola dal lontano 1992.
La Firma d’Autore: Una Doppietta da Leggenda
Nonostante giocasse sotto età contro avversari di due anni più grandi, Croci non ha tremato. In un match bloccato e spigoloso, il giovane attaccante cresciuto nel vivaio del Subbiano ha preso per mano la squadra:
Il primo gol: Una zampata di puro istinto che ha rotto l'equilibrio.
Il raddoppio nei supplementari: Una perla balistica che ha spento le speranze croate e ha regalato il nono titolo della storia gigliata.
Al termine del match, il verdetto è stato unanime: Federico Croci è stato premiato come Miglior Giocatore del Torneo, un riconoscimento che in passato è andato a leggende del calcio mondiale.
Dalla "Scuola Calcio Subbiano" ai Riflettori Internazionali
La favola di Croci parte da lontano, precisamente dai campi di provincia del MM Subbiano. È lì, nel settore giovanile gialloblù, che Federico ha mosso i primi passi, mostrando fin da bambino una coordinazione e una cattiveria agonistica fuori dal comune. Il passaggio alla Fiorentina sembrava una scommessa, oggi è una splendida realtà: il ragazzo di Arezzo è diventato il simbolo dell'eccellenza del Viola Park.
Una Dedica Speciale e l'Orgoglio della Proprietà
Il trionfo di Viareggio è intriso di commozione. La vittoria è stata dedicata alla memoria del Presidente Rocco Commisso, che proprio un anno fa sedeva con orgoglio sugli spalti dello Stadio dei Pini.
