L'Arezzo fa le grandi firme a Pinzolo: 1-1 contro il Parma e gran finale per il ritiro in Val Seriana
Cuore e muscoli amaranto: Sala risponde a Kouda, l'Arezzo pareggia con il Parma e chiude in bellezza la parentesi alpina
Il modo migliore per calare il sipario su un ritiro intenso, faticoso e ricco di indicazioni positive. A Pinzolo, nella splendida cornice trentina, l'Arezzo sfodera una prestazione di grande spessore e personalità, pareggiando 1-1 contro il Parma di mister Cuesta. Una prova di maturità che conferma come gli amaranto sappiano esaltarsi e fare la voce grossa anche contro le grandi dopo il prestigioso successo per 3-1 ottenuto in passato contro il Napoli a Dimaro. Questa volta a subire la grinta e la qualità del Cavallino è stata una formazione di Serie A, punita nel primo tempo da una giocata d'autore e imbrigliata da una tenuta tattica impeccabile.
PARMA-AREZZO 1-1
Parma (4-3-3): Corvi; Delprato (C) (27’st Britschgi), Circati (34’Troilo) (17’st Ndiaye), Valenti (27’st Drobnic), Carboni (27’st Valeri); Keita (27’st Sorensen), Ordonez (27’st Konate), Kouda (27’st Lontani); Almqvist (27’st Frigan), Pellegrino (27’st Elpeghe), Joujou (27’st Mikolajewski) . A disposizione: Suzuki, Mazzocchi. All.Cuesta
Arezzo (4-3-3): Nunziante (27’st Serban); Renzi, Gilli, Illanes; Righetti; Sala, Viviani, Ionita; Arena, Cerri, Tavernelli. A disposizione: Seculin, Martinez, Manes, Eklu, Djmanaca, Cianci, Chiosa, Cortesi, Chierico, Moreschini, De Col, Coccia, Capello, Ravasio, Sussi. All.Bucchi.
Arbitro: Zaccheria di Legnago. Assistenti Cappellaro di Verona e Barlocco di Legnano. Quarto ufficiale: Kumbulla di Verona.
RETI: 8’Koudo (P), 39’Sala (A)
Il copione della sfida ricalca fedelmente quello visto il giorno precedente contro l'AlbinoLeffe: mister Cristian Bucchi sceglie la via dei carichi di lavoro pesanti e della resistenza atletica, confermando in blocco lo stesso undici iniziale per tutti i novanta minuti di gioco. L'unica eccezione concessa, anche in questo caso, riguarda la staffetta tra i pali, con l'avvicendamento tra Nunziante e il subentrato Serban al 27' della ripresa. Una scelta coraggiosa e mirata a oliare i meccanismi e a forgiare il carattere del gruppo di fronte a un avversario tecnicamente di primissimo piano.
L'avvio, tuttavia, sorride ai ducali. Il Parma sblocca il punteggio dopo appena otto minuti di gioco grazie a Kouda, lesto ad approfistare di un varco nella retroguardia aretina e a firmare il momentaneo vantaggio gialloblù. Ma l'Arezzo non si scompone, continua a mantenere le giuste distanze tra i reparti e a tessere la propria manovra con ordine e lucidità, senza concedere ulteriori varchi agli attaccanti di Serie A.
La svolta e il meritato pareggio arrivano al 39' della prima frazione, quando sale in cattedra Sala. Il centrocampista amaranto inventa una giocata pazzesca dai venticinque metri, lasciando partire un bolide di rara precisione e potenza che si insacca imparabilmente sotto l'incrocio dei pali, freddando l'estremo difensore parmense Corvi per l'1-1. Un gol straordinario che fa esplodere l'entusiasmo dei circa 400 spettatori presenti sugli spalti dello stadio di Pinzolo.
Nella ripresa, nonostante la stanchezza accumulata e i ritmi inevitabilmente spezzati dai tanti cambi operati dai padroni di casa (con una girandola di sostituzioni che ha visto sfilare in campo, tra gli altri, elementi del calibro di Valeri, Frigan e Mikolajewski), la retroguardia dell'Arezzo tiene botta con ordine, chiudendo ogni spazio e legittimando un pareggio di altissimo valore morale.
Il triplice fischio del signor Zaccheria di Legnago manda agli archivi l'amichevole e, soprattutto, sancisce la conclusione ufficiale del ritiro estivo in Val Seriana. Dopo settimane intense di doppie sedute, sudore e crescita collettiva all'insegna della professionalità, la squadra si concederà ora qualche giorno di meritato riposo. Dalla prossima settimana il gruppo si ritroverà alla base, al centro sportivo di Rigutino, per riprendere la preparazione in vista del primo, vero appuntamento ufficiale della stagione: l'esordio in Coppa Italia in programma il prossimo 9 agosto contro il Brescia. L'Arezzo c'è, sa lottare contro chiunque e si presenta ai nastri di partenza con ambizioni e consapevolezze rinnovate.
