Identità, idee e talento: ecco come il Montagnano dei singoli ha incantato all'esordio
Identità e talento: ai raggi X le prestazioni dei singoli nel brillante esordio del Montagnano
Dietro ogni grande vittoria c'è sempre un collettivo solido, ma a fare la differenza, a colorare la manovra e a dare sostanza alle ambizioni stagionali sono le prestazioni dei singoli. Il 2-0 con cui il Montagnano ha superato l'Ideal Club Incisa nella prima giornata del campionato di Promozione (Girone C) non è soltanto il frutto della proverbiale "grinta", ma la dimostrazione lampante di un'idea di calcio chiara, precisa e già splendidamente recepita dalla squadra di mister Maurizio Bonini.
Esaminando reparto per reparto, la prova dei singoli offerta dai biancorossi traccia con chiarezza la rotta da seguire per tutto il corso della stagione.
Tra i pali e in difesa: sicurezza, spinta e la "diga" centrale Tra i pali, Pacini trasmette una tranquillità fondamentale alla retroguardia. Chiamato a disinnescare i pericoli, soprattutto nel momento di massimo forcing ospite nella ripresa (come sulla pregevole respinta d'istinto sul tentativo di Fantoni), si dimostra baluardo insuperabile. Davanti a lui, la linea a quattro poggia sulle fondamenta solide dei due centrali, Bagnai e Nocentini: una vera e propria diga che non concede spazi, impreziosita da chiusure provvidenziali (come il salvataggio in angolo di Bagnai su Alfani). Sulle fasce, la spinta costante e l'attenzione in copertura di Piantini (protagonista di pregevoli discese e cross sulla corsia) e dei compagni di reparto garantiscono quella fluidità di transizione richiesta da mister Bonini.
In mezzo al campo: geometrie, interdizione e intelligenza tattica Il cuore pulsante del Montagnano batte al ritmo dettato da Pasquinuzzi. Le sue geometrie illuminano la manovra, dettando i tempi di un gioco che – specie nella prima mezz'ora – si sviluppa costantemente in verticale con autorità. Intorno a lui, il lavoro oscuro ma indispensabile di Torzoni e Cerofolini fa la differenza: sempre nel vivo della manovra, formidabili in fase di interdizione e preziosissimi nel coprire ogni zolla di campo, equilibrando la squadra nei momenti di transizione e spegnendo sul nascere le idee avversarie.
La trequarti e l'attacco: fantasia, cinismo e concretezza La qualità tecnica trova poi la sua massima espressione negli uomini offensivi. Borghesi e Romanò (quest'ultimo autore dell'intuizione che avvia l'azione del cross per Piantini) offrono strappi, movimento e costante appoggio alla manovra. Ma a prendersi la copertina sono i marcatori: la sblocca con una giocata d'alta scuola Acosty, autore al 13' di una prodezza balistica che certifica le sue doti superiori; la chiude nel finale Oliveros, subentrato con lo spirito giusto e laptudine del cecchino a trovare la deviazione vincente da sotto misura sugli sviluppi di un corner.
La rotta è tracciata Il Montagnano ha dimostrato di non essere una squadra costruita solo sulla forza di volontà, ma un gruppo desideroso di emergere grazie a individualità di spicco che si mettono al servizio dell'idea comune. La rotta per questa stagione agonistica è tracciata: qualità tecnica, intelligenza tattica e la capacità, propria delle grandi compagini, di soffrire e colpire al momento giusto. Le premesse per divertirsi e recitare un ruolo da protagonisti ci sono tutte.
