Dopo vent'anni il passato ritorna: l'Arezzo sfida il Verona nel big match della terza di Serie B
Ritorno al passato e profumo di Serie B: vent’anni dopo, l’Arezzo ritrova il Verona
Arezzo – Certe sfide attraversano il tempo e le categorie, portando con sé ricordi indelebili, polvere di stadi storici e un fascino immutato. È il caso di Verona-Arezzo, un classico del calcio che, dopo ben vent'anni di attesa, torna a colorare il campionato di Serie B. Una terza giornata che promette scintille, ricca di significati storici, nodi di spogliatoio e attese di campo.
I precedenti: la storia sorride agli amaranto, ma a Verona regna l'equilibrio
Scorrendo gli almanacchi, i numeri sorridono complessivamente all'Arezzo: su 10 partite ufficiali giocate, gli amaranto si sono imposti in 5 occasioni, a fronte di 2 pareggi e 3 successi scaligeri (16 le reti realizzate dai toscani, 14 dai gialloblù). Tuttavia, analizzando il fattore campo in terra veneta, lo scenario si fa più spigoloso: nei 5 precedenti giocati a Verona, il bilancio recita una vittoria amaranto, due pareggi e due affermazioni di casa, con 6 gol siglati dall'Arezzo e 9 dal Verona. Statistiche che confermano la difficoltà e il fascino di un'infrasettimanale o di una trasferta tradizionalmente ostica.
In casa Arezzo: settimane di lavoro a Rigutino e il rebus infermeria
La marcia di avvicinamento alla sfida si è consumata tra i campi del centro sportivo di Rigutino, dove la squadra ha lavorato con intensità sotto la guida dello staff tecnico. Le sedute sono state incentrate su ritmo, qualità e cura maniacale dei dettagli: dopo l’attivazione iniziale, il gruppo ha spinto forte su torelli e possessi palla per aumentare la velocità di pensiero e la reattività nelle transizioni, per poi passare al lavoro tecnico-tattico mirato a eludere la pressione avversaria e trovare sbocchi puliti in zona offensiva.
Non mancano però i grattacapi legati alla forma fisica e alle scelte di rosa. Continuano a lavorare a parte Chiosa e De Col, in attesa che la società definisca definitivamente il loro futuro: entrambi esclusi dalla lista dei 18 over utilizzabili, dopo il mancato trasferimento nella sessione di calciomercato lasciano intravedere la porta aperta a un possibile reintegro. In Serie B, a differenza della Lega Pro, la panchina corta a disposizione (massimo 12 giocatori) riduce notevolmente il ventaglio delle opzioni per i tecnici. Attualmente l'Arezzo conta 16 elementi nella lista over, 2 "giocatore bandiera" (Pattarello e Trombini) e 11 under, tesserabili in numero illimitato.
In infermeria tiene banco la situazione di Tavernelli, fermo anche oggi per via di un’infiammazione tendinea che si trascina da tempo. Mister Bucci farebbe ben volentieri a meno di rinunciare a lui, ma se le condizioni non dovessero migliorare, si spalancherebbero le porte per il debutto dal primo minuto di Olivieri, prelevato martedì scorso dal Cesena e subito inserito nei meccanismi del gruppo insieme all'altro volto nuovo, l'ex Mantova Mancuso. Entrambi, in ogni caso, siederanno regolarmente tra i convocati per la trasferta del Bentegodi.
Il Verona cerca il riscatto dopo il derby
Dall'altra parte della barricata, l'Hellas si presenta all'appuntamento con la voglia matta di centrare la prima vittoria stagionale, reduce dal pareggio a reti miste (1-1) strappato nel derby veneto contro il Padova. Una partita vissuta tra rimpianti e brividi: dopo un primo tempo condizionato dalla sfortunata autorete di Edmundsson che aveva spianato la strada ai padovani, i gialloblù avevano cambiato marcia nella ripresa grazie al rigore glaciale trasformato da Sarr (procurato da Compagnon e assegnato dall'arbitro Maresca). Nel finale, poi, il Verona aveva sfiorato il colpaccio assoluto al 92', quando un destro terrificante di Livramento su assist di Kastanos si era stampato fragorosamente sull'incrocio dei pali.
Un legno che grida vendetta ma che ha restituito morale e carattere alla formazione scaligera. Ora, di fronte a un Arezzo agguerrito e voglioso di scrivere un'altra pagina memorabile della sua storia recente, lo spettacolo è ampiamente garantito. Vent'anni dopo, il sipario sta per alzarsi di nuovo.
