Arezzo, il laboratorio di Cutolo: tra sogni di gloria e l’equilibrio del 4-3-3

Da Cerri a Mena Martinez, il DS Cutolo costruisce una rosa su misura per il calcio di Cristian Bucchi.
19.07.2026 14:31 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo, il laboratorio di Cutolo: tra sogni di gloria e l’equilibrio del 4-3-3

Il nuovo Arezzo di Bucchi: il mosaico di Cutolo prende forma in Val Seriana

L’aria di Dimaro porta con sé ricordi speciali. Esattamente un anno fa, il 22 luglio, l’Arezzo stupiva l'Italia superando il Napoli in amichevole; una data che oggi torna protagonista, quasi come un segno del destino, mentre il gruppo di mister Cristian Bucchi si prepara a ritrovare gli azzurri. Ma oltre al fascino della ricorrenza, c'è un campo che chiama e una rosa che, sotto la sapiente regia del direttore sportivo Nello Cutolo, sta assumendo contorni sempre più definiti.

La missione è chiara: costruire una squadra competitiva, capace di interpretare al meglio il 4-3-3, sistema tattico cardine del tecnico. Per farlo, Cutolo sta dosando con cura gli ingredienti, mescolando l’esperienza di chi conosce bene le insidie della categoria con l’energia dei talenti emergenti.

Al centro del progetto tecnico spicca l’arrivo di Alberto Cerri. Il centravanti, blindato da un triennale, è il punto di riferimento offensivo cercato da Bucchi, pronto a essere spalleggiato da profili di affidabilità come Cianci o Ravasio. La retroguardia si è arricchita della garra di Illanes e della spinta promettente del colombiano Mena Martinez, che già sogna di percorrere la fascia con la velocità del suo idolo Hakimi. Tra i pali, la fiducia è riposta nel giovane Nunziante, chiamato a difendere la porta con personalità.

Ma l’Arezzo non vive solo di nuovi volti. La strategia di Cutolo si fonda sulla continuità, mantenendo lo zoccolo duro della passata stagione, vera bussola per i nuovi arrivati. La curiosità, però, è tutta per il talento cristallino di Samuele Sussi. Il classe 2007, aggregato al ritiro in Val Seriana, è una gemma da coltivare: fortissimo nell'uno contro uno e tecnicamente completo, rappresenta quel mix perfetto di sfrontatezza e qualità che accende la fantasia dei tifosi.

Il cantiere resta aperto, specialmente in mediana: se il ritorno di Iaccarino e l’esperienza di Viviani offrono garanzie, l'eventuale arrivo di un ulteriore regista di categoria potrebbe rappresentare il salto di qualità definitivo. L’Arezzo sta crescendo: equilibrato, ambizioso e pronto a scrivere un nuovo capitolo magico.