Campionato Juniores Regionale : Chiusi vs Astra 0 - 1

07.05.2022 23:11 di Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: Carlo Benucci
Campionato Juniores Regionale : Chiusi vs Astra 0 - 1

Chiusi vs Astra 0 - 1

CHIUSI:  Mangiavacchi A., Rossetti, Benucci, Gori, Pinzi, Torres, Ferranti, Bologni (Cap.), Marku, Castrini, Fastelli   a disp.: Fabbrizzi,Jasharovski, Romoli, Nenkov, Mangiavacchi S.  Pompili, Velluzzi, Castellana   All. Masserelli

ASTA: Pepi, Camarri, Garzella, Pignola (Cap.), Brandini, Prosperi, Lippi, Masotti, Arigo', Barucci, Rivituso a dsip.:  Ronchi, Pedani, Girelli, Boscagli, Bonechi, Gorifredi, Imperatore All.Federico Bernardi

Arbitro: Sig.D'Auria di Siena

Marcatore : 35' rig. Arigò

Doveva essere la partita della salvezza per il Chiusi, è stata invece la debacle della retrocessione: l'unica attenuante è da attribuire alle eccezionali prodezze del portiere Pepi:  autentici miracoli, con prontezza di riflessi  e straordinaria elasticità atletica, con cui ha neutralizzato almeno 3 palloni  diretti in rete, da distanza ravvicinata. Tardiva  la reattività dei locali , usciti dal torpore generale dopo aver lasciato agli ospiti la manovra del gioco  per tutto il primo tempo. Realizzata ,  al 35',  la rete su calcio rigore, trasformato da Arigo' , uno dei migliori in campo, per fallo in area  su Garzella, atterrato dal portiere Mangiavacchi sulla sua corta respinta, gli ospiti hanno cercato di contenere con ordine, ed un po' di fortuna, il pressing per il restante periodo.

 Si giocava nel sintetico al Comunale "Fabio FRULLINI" di Chiusi, davanti ad un nutrito e composto pubblico in una giornata non fredda ma  minacciante  pioggia; partono bene i locali che trovano al 3' il bel lancio di  Castrini  per  Ferranti che si propone al tiro di facile controllo; al 4' è Benucci sullo sviluppo di una verticalizzazione sul binario di sinistra, trova la rasoiata raso-terra che impegna in angolo il portiere, che risulterà imbattibile; dopo il contro-piede di  Barucci per Masotti e Arigo' al 5' e 6', inizia  il pressing degli ospiti contro una formazione, frastornata,, priva di stimoli e carenza organizzativa, subendo il gioco del centrocampo avversario finalizzato dalle  punte con incursioni pericolose di  Arigo', Barucci e Masotti; il tiro di Castrini al 17' servito da Torres, ed i tiri da palle inattive di  Benucci al 20' e  quello di 22' di Torres respinto dal portiere su Castrini che non  trova lo specchio della porta, sono gli unici pericoli portati nel primo tempo dal Chiusi contro  una ASTA di Bernardi attenta e lucida, che continua la  sua pressione con azioni manovrate di  Arigo'  con  Barucci al 24', 25, 26' e 30'; al 35' il rigore trasformato da Arigo' e, dopo la istintiva reattività, inconcludente dei  locali, si va al riposo.

Al rientro, il "Sermone" di Mr. Masserelli  ai propri ragazzi ha cambiato diametralmente il corso dell'incontro, dall'amnesia generale si è passati ad un massimo  e gladiatorio impegno di tutti, con evdenti risultati di gioco ma, purtroppo, non di risultato: in effetti il secondo tempo non riporta  inserita  nel nostro taccuino una riga di rilievo, fatta salva la normale amministrazione del bravo portiere Mangiavacchi: si parte con l'insediamento dei biancorossi chiusini nella metà campo avversaria  con grandi occasioni al 55'  per Marku,  63' di Fastelli,  81' la rovesciata a porta vuota di Castrini, 86' con Castellani,  87' la prodezza sul missile di Benucci che viene deviato in extremis in angolo, e la strepitosa parata di Pepi:  doppio intervento su mischia in area, dopo aver respinto un tiro sulla linea di porta, con un balzo felino ha recuerato il pallone che stava entrando in porta: sicuramente le sue prodezze hanno dato la Vittoria alla sua squadra e  la Salvezza alla Società nel corrente anno sportivo. Nonostantte la sconfitta casalinga del Chiusi non ci sentiamo di colpevolizzare l'operato di alcuno, tantomeno quello dell' attento quanto autorevole Direttore arbitrale, che ha impedito di far degenerare un incontro il cui risultato ha comportato  la retrocessione di una formazione che, troppo tardi ha iniziato a lottare contro un risultato che non avrebbe meritato, ma purtroppo:  i "meriti"  non fanno "reti".