Civita Castellana – Arezzo Le pagelle di Giorgio Ciofini

02.10.2022 19:53 di Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: Giorgio Ciofini
Civita Castellana – Arezzo Le pagelle di Giorgio Ciofini

“C’è chi dice di si e c’è chi dice di no” – commentava da Civita, col suo aplomb, il nostro Luca Tosi l’ennesima topica del signor Allegretta di Molfetta (che già così non prometteva granchè). Poi finalmente, alla terza (ne aveva saltati un paio) ha indicato il dischetto, che ha deciso la partita. È arrivata così la quinta vittoria filata, con la quale Indiani ha messo il sale sulla coda di Somma e di un Arezzo di vent’anni fa, in volo verso la B. Stavolta si gioca per la C, ma un passo alla volta. Intanto, da quota 15 dopo cinque giornate, gli amaranto guardano tutte dall’alto a punteggio pieno. A parte la Pianese corsara, che ci tallona a due lunghezze, per vederle le altre ci vuole il cannocchiale. Di lassù è difficile tenere i piedi a terra. Ma bisogna. Vero Indiani? Del resto il Turiddu Madami ci ha insegnato, meglio delle precedenti occasioni, la dura la vita da quarta serie. Complimenti dunque alla Flaminia, che ha mostrato il suo valore in campo e che, per lunghi tratti, ha retto il confronto con la capolista. Meno alle dichiarazioni del nostro ex capitano, intristito dalla sconfitta. Caro Federico, il signor Allegretta, non ha certo favorito l’Arezzo. Anzi e rigori (d’autunno) compresi. Meglio passare alle pagelle di giornata.

Trombini Voto 6,5 Stavolta un paio di parate non banali le ha fatte.  Abreu gli ha anche messo un paio di brividi lunghi nella schiena.  Meno preciso del solito con i piedi e, in una ripartenza, si è fatto trovare fuori dai pali, nella terra di nessuno. Per fortuna Sciamanna l’ha graziato, sciamannando un pallonetto non impossibile.

Pericolini Voto 6,5 Altra prova solida e propositiva di Gianmarco da Pontevecchio.  Dalla sua parte c’era un certo Sirbu, uno dei clienti peggiori che si trovano in categoria, anche per “cazzimma”. Ha sofferto, ma alla fine, ha portato a Indiani anche il suo scalpo. 

Lazzarini Voto 7 Non sarà uno stopper doc, ma è difficile rinunciare alla sua verve. Con Mirko l’Arezzo ha un Settembrini anche di dietro. A Civita ha lottato alla grande, talora ha anche sofferto, ma non si è fatto mai sciamannare e, quando ha potuto, ha ribaltato il fronte come sa.

Risaliti Voto 6,5 Ha diretto la retroguardia con la solita autorità e non era facile, sotto gli assalti delle truppe di Nofri. Ha anche sfiorato il terzo gol personale. Il suo sinistro sghimbesciato, però, è andato a sbattere sulla parte superiore della traversa. Idem Abreu per i padroni di casa. 

Poggesi Voto 6,5 Un po’ sulle sue in avvio, il nostro Andrea si è sciolto a poco a poco e con le sue percussioni, pur senza sbocco finale, ha fatto respirare l’Arezzo e messo in ansia la difesa dei laziali. Insomma è arrivata la condizione.  Presto arriverà anche il primo gol personale. Vogliamo scommettere?

Settembrini: voto 7,5 C’è la firma del capitano sul gol che ha siglato la quinta vittoria consecutiva degli amaranto nella stagione. Giusto così. È lui l’anima e il leader della squadra, nel cuore del centrocampo. È toccato a lui trasformare il rigore decisivo e si è beccato anche il giallo sotto il popolo amaranto in Festa e un cartellino non può rovinare la domenica molto Allegretta.  

Bianchi Voto 6,5 Una buona ora da regista per Seba anche al Turiddo Madami. Peccato per l’infortunio alla caviglia, che l’ha tolto dalla contesa.  

Damiani Voto 7 Un’altra prova eccellente del friulano di Tolmezzo.  Vero “tuttocampista” (dopo Allegretta mi vien da citare anche Allegri) che sa costruire e contenere con altrettanta efficacia. Nel finale un po’ convulso, è stato uno dei pochi a mantenere la lucidità necessaria e ad innescare qualche ripartenza con qualità, rubando palla agli avversari. 

Bramante Voto 6 Ha esordito dal primo minuto, dopo la ripresa con il Terranuova Traiana. Qualche buono spunto e un buon tiro al suo attivo, Per il resto un po’ sottotono. Anche un po’ vittima di Allegretta. Solo lui (e Nofri) non hanno visto alcuni falli clamorosi ai suoi danni.

Boubakar Voto 6 Su di lui c’era un rigore solare (sgambetto da dietro in area) non ravvisato da Allegretta e dal suo sbandieratore. Dopo un primo tempo appena sufficiente, nella ripres, ciabatta fuori una palla gol servitagli da Pattarello.  Sarebbe da 5,5, ma non si possono dare insufficienze ad una capolista a punteggio pieno.

Gaddini Voto 6 Di partecipazione, con tanti auguri per l’infortunio, che l’ha tolto di mezzo a gara ancora non entrata nel vivo.       

Convitto: Voto 6 Eppure era partito bene. Nella ripresa ha sprecato almeno un paio di occasioni, di cui la prima clamorosa come quella di Figline. Perché Roberto? Per il voto vedi Boubakar.

Parrarello Voto 7 Il suo ingresso cambia la partita. Entra e manda in porta Boubakar, che declina l'invito. Suo lo slalom gigante, che provoca il penalty decisivo.

Diallo Voto 6,5 Buona la mezzora abbondante di Cherif. In avanti ha fatto sentire il suo fisico e ha smistato buoni palloni per far salire la squadra, ma anche al Turiddo Madami è rimasto all’asciutto.    
  
Castiglia Voto 6,5 Ha rilevato Bianchi, facendo del suo meglio in regia a mettere la palla a terra e giocarla. Compito assai arduo, con quei palloni che volavano metri sopra la sua testa. 

Bruni Voto 6 In quel finale da tiro al piccione, Indiani ha pensato (bene) di alzare i centimetri di dietro. L’anno scorso, al Comunale, anche Mariotti fece la stessa cosa, ma tal Mazierli lo fregò. La palla, come si dice, resta tonda e ruzzola un po’ come gli pare. Ma solo un po’.  E Indiani sa anche farla ruzzolare. Capito la differenza?