L’Arezzo pesca dai Campioni d'Italia: asse caldo con la Fiorentina per Sadotti e Kayode
L’Arezzo disegna la Serie B: il piano di Cutolo tra la certezza Venturi e l'asse caldo con la Fiorentina
Il gong ufficiale del calciomercato scatterà a fine giugno, ma le grandi manovre in casa Arezzo sono già entrate nel vivo. Il presidente Guglielmo Manzo e il direttore sportivo Nello Cutolo stanno lavorando senza sosta per consegnare a Cristian Bucchi una rosa pronta all'impatto con la Serie B, categoria ritrovata dopo 19 lunghi anni. L'obiettivo è chiaro: mantenere lo spirito operaio e l'identità tattica che hanno dominato la C, aggiungendo però quel brio, quella fisicità e quell'esperienza necessari per navigare nelle acque agitate della cadetteria.
La strategia di mercato della dirigenza amaranto si sviluppa rigorosamente su tre binari paralleli.
1. Blindare il blocco storico e sciogliere i nodi contrattuali
Prima di comprare, l'Arezzo vuole proteggere il proprio patrimonio. L'ossatura che ha vinto il campionato di Serie C rappresenta la base insostituibile da cui ripartire. I primi punti fermi assoluti portano i nomi del capitano Marco Chiosa in difesa, del fantasista Emiliano Pattarello (autentico trascinatore e uomo simbolo dell'attacco amaranto) e di Camillo Tavernelli.
Il primo vero snodo di mercato riguarda però i rinnovi e le conferme: la dirigenza è al lavoro sui contratti in scadenza a giugno 2026 e sul fronte caldissimo con il Napoli per trattenere il talentuoso centrocampista Gennaro Iaccarino (classe 2003), autore di una stagione superba.
2. Riflessioni in attacco: piste alternative a Seghetti
La Serie B non fa sconti. È un campionato logorante, in cui l'esperienza e i gol pesanti contano più di ogni altra cosa. Nello Cutolo è a caccia di un difensore centrale di leadership e di un regista capace di far girare la squadra, ma i riflettori sono tutti puntati sul reparto offensivo, dove è previsto l'investimento più cospicuo della società.
Con le sirene di mercato della Serie C che suonano per Pietro Cianci e Mario Ravasio (potrebbe restarne solo uno dei due), l'Arezzo cerca un bomber da doppia cifra specifico per la categoria. Sebbene il nome di Alessandro Seghetti (classe 2004) del Perugia sia circolato con insistenza, la trattativa ad oggi appare lontana e in salita; per questo motivo, gli uomini di mercato amaranto si sono già defilati e stanno valutando altri profili di spessore per non farsi trovare impreparati. Per le corsie esterne, invece, piace moltissimo il profilo di Ciro Rao, esterno ventenne di proprietà del Napoli che quest'anno si è messo in mostra a Bari.
3. La linea verde in difesa: fari puntati sui campioni della Fiorentina
Sostenibilità e ringiovanimento. La Serie B premia fortemente il "minutaggio" dei giovani, e l'Arezzo intende sfruttare al massimo questa sponda regolamentare, affiancando ai senatori dei profili Under 23. Per rinforzare la difesa, il ds Cutolo ha deciso di puntare con decisione sui gioielli freschi di scudetto della Fiorentina Primavera.
Edoardo Sadotti (Difensore centrale, classe 2006): Il vero grande obiettivo per la retroguardia. Centrale di eccezionale prospettiva, fisico imponente e senso della posizione, Sadotti ha peraltro iniziato a tirare i primi calci al pallone proprio ad Arezzo prima di trasferirsi a Firenze a 10 anni. Un ritorno romantico e di spessore per la Serie B.
L'idea Michael Kayode: Per le corsie laterali stuzzica l'idea di chiedere alla Fiorentina informazioni per un profilo alla Michael Kayode, un esterno di spinta in grado di garantire quella fisicità devastante a tutta fascia che serve in cadetteria, ricalcando le orme di valorizzazione che hanno reso celebre il club viola.
La porta è blindata: Nel frattempo la società ha deciso: si riparte dalla forte riconferma del veterano Giacomo Venturi, leader assoluto dello spogliatoio. Accanto a lui, l'Arezzo sta seguendo da vicino un promettente portiere classe 2005 di proprietà dell'Empoli (reduce da un'ottima stagione a Livorno e con già un esordio in Serie A), per creare una coppia di estremi difensori che sappia unire freschezza ed esperienza.
Entusiasmo al "Città di Arezzo": Mentre la squadra prende forma sulla scrivania di Cutolo, la città risponde con un calore d'altri tempi. Il Cavallino è tornato nel calcio che conta e la società si sta muovendo anche fuori dal campo: sono già partiti i primi tavoli tecnici per adeguare le strutture dello stadio "Città di Arezzo" ai rigidi standard strutturali richiesti dalla Lega B, confermando che il progetto amaranto guarda molto lontano.
