San Leo, cuore e tecnica: è finale!

Battuto un mai domo Tregozzano in una semifinale da brividi.
08.07.2026 16:08 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
San Leo, cuore e tecnica: è finale!

"Il Bastardo" parla San Leo: il 2-1 sul Tregozzano vale la finalissima

Una semifinale vibrante, ricca di pathos e giocata con un’intensità d’altri tempi. Il torneo "Il Bastardo", la storica sfida dei paesi, ha regalato un altro capitolo memorabile: nel match che metteva in palio un posto in finale, il San Leo ha avuto la meglio sul Tregozzano per 2-1, al termine di una gara che ha incarnato perfettamente lo spirito agonistico e tecnico della competizione.

SAN LEO – TREGOZZANO 2-1

SAN LEO (4-3-1-2): De Marco, Bux, Martelli, Paciotti, Cordovani, Samake, Chioccioli, Maccari, Barbini, Squarcialupi, Detti. All.: M. Lozzi. A disp.: Corallo, A. Guizzunti, Frescucci, F. Guizzunti, F. Lozzi, Bellucci, Martinelli, Camaiani.

TREGOZZANO (4-4-1-1): Donati, G. Fabbriciani, E. Salvi, Orlandini, Ciofini, D. Massai, L. Fabbriciani, L. Cuccoli, Ferrazzano, Marraghini, G. Fabbriciani. All.: F. Massai. A disp.: Mugnai, Rossi, Bonini, Caccialupi, Allasia, F. Massai, Guerri.

Arbitro: Andrea Gagliardi (San Giovanni Valdarno); Ass.: Lisi, Pratesi. Marcatori: 38’ pt Samake (S), 4’ st Detti (S), 11’ st Marraghini (T).

"Il Bastardo" parla San Leo: il 2-1 sul Tregozzano vale la finalissima

Una semifinale vibrante, ricca di pathos e giocata con un’intensità d’altri tempi. Il torneo "Il Bastardo", la storica sfida dei paesi, ha regalato un altro capitolo memorabile: nel match che metteva in palio un posto in finale, il San Leo ha avuto la meglio sul Tregozzano per 2-1, al termine di una gara che ha incarnato perfettamente lo spirito agonistico e tecnico della competizione.

La cronaca del match

Fin dal fischio d’inizio del direttore di gara, il sig. Andrea Gagliardi di San Giovanni Valdarno (coadiuvato dagli ottimi collaboratori Federico Lisi e Paolo Pratesi), il San Leo ha cercato di imporre il proprio ritmo. Mister M. Lozzi ha schierato i suoi con un 4-3-1-2 propositivo, votato all’attacco: la supremazia territoriale è stata evidente, con manovre avvolgenti che cercavano di scardinare la difesa del Tregozzano sfruttando l'ampiezza.

Dall'altra parte, il Tregozzano di Filippo Massai ha risposto con ordine e disciplina (4-4-1-1), chiudendo ogni spazio centrale e cercando di pungere in contropiede. La partita si è trasformata in un continuo botta e risposta. Se il Tregozzano ha tenuto bene il campo, il portiere ospite Donati è dovuto salire in cattedra in più occasioni per respingere le offensive sanleonesi.

Il muro del Tregozzano ha ceduto solo al 38’, quando Samake ha sbloccato il match con un vero e proprio "eurogol": un calcio piazzato magistrale che ha scavalcato la barriera, infilandosi nell’angolino basso dove Donati non ha potuto arrivare. Si è andati al riposo sull’1-0.

La ripresa e il finale al cardiopalma

Il secondo tempo si è aperto con il raddoppio immediato del San Leo: al 4’, Detti è scattato sul filo del fuorigioco, ha eluso l’uscita del portiere e a porta sguarnita ha siglato il 2-0.

Sembrava il colpo del K.O., ma il Tregozzano ha dimostrato grande carattere, scrollandosi di dosso ogni timore referenziale. La reazione è stata veemente e ordinata: all’11’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Marraghini ha trovato la deviazione vincente, riaprendo clamorosamente i giochi.

Il finale è stato un assedio. Il Tregozzano si è riversato in avanti alla ricerca del pari, costringendo il San Leo a soffrire fino all'ultimo respiro. L’occasione più ghiotta è capitata sui piedi di Dario Massai: un tiro di prima intenzione, angolato e potente, che sembrava destinato al pareggio, ma De Marco ha sfoderato un intervento prodigioso, distendendosi e deviando in angolo.

Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio del sig. Gagliardi ha sancito la fine delle ostilità. Una prova di grande esperienza da parte della terna arbitrale, che ha gestito con autorevolezza una gara infuocata.

Il San Leo vola dunque in finale, dove ad attenderlo c'è l'Indicatore: il palcoscenico è pronto per una sfida di cartello che promette scintille.