Il Cavallino ruggisce: pokerissimo di Cianci e goleada all’esordio stagionale
Il Cavallino riparte da Rigutino: prime risposte e tanta corsa per l'Arezzo di Bucchi
La polvere della prima settimana di ritiro non ha frenato la voglia di calcio degli amaranto. Sabato pomeriggio, il centro sportivo “Giusy Conti” di Rigutino è tornato a vestirsi a festa, con centinaia di tifosi pronti a riabbracciare i propri beniamini in un anno, quello del ritorno in cadetteria, che si preannuncia storico. L’amichevole contro la Rappresentativa della Valdichiana è terminata con un eloquente 9-0, ma per mister Cristian Bucchi il tabellino è stato solo un dettaglio a margine di un test fondamentale sotto l’aspetto fisico.
La condizione fisica: il vero test è il carico di lavoro
Dopo sette giorni di ritiro contraddistinti da volumi di lavoro pesanti, l’obiettivo principale era testare la risposta dei muscoli. La squadra ha risposto presente, mostrando una discreta brillantezza nonostante le "gambe imballate" tipiche di questa fase della preparazione. Mister Bucchi ha saputo dosare il minutaggio, alternando due undici differenti tra primo e secondo tempo per permettere a tutto il gruppo di accumulare benzina in vista dei test più probanti che attendono gli amaranto nelle prossime settimane.
Infermeria sotto controllo, con lo staff tecnico che ha preferito non rischiare elementi come Coppolaro, Chierico, Pattarello e Ravasio, ancora alle prese con il recupero dai problemi fisici della passata stagione. Lavoro differenziato anche per l’ultimo arrivato, Alberto Cerri, la cui integrazione sarà graduale per permettere al centravanti di raggiungere la miglior condizione atletica.
Prime note tattiche e volti nuovi
Dal punto di vista tecnico, il 4-3-3 di Bucchi ha mostrato di voler puntare molto sulla verticalizzazione e sugli inserimenti delle mezzali. I nuovi innesti – Nunziante tra i pali, Mena Martinez sulla corsia destra e Manes in mediana – hanno offerto segnali incoraggianti, dimostrando di essersi già inseriti nel sistema di gioco richiesto dal tecnico.
La gara si è accesa subito al 4' con una prodezza balistica di Filippo Guccione, il cui sinistro all'incrocio ha dettato il ritmo della giornata. Ma il vero protagonista della prima frazione è stato Pietro Cianci, implacabile nel farsi trovare pronto sotto porta con una tripletta da rapace d’area.
La ripresa: spazio alle alternative e conferme
Nel secondo tempo, con un undici completamente rinnovato, l’Arezzo non ha abbassato la guardia. Gli inserimenti di Illanes (a segno di testa su palla inattiva, un marchio di fabbrica che tornerà utile), Gigli, Tavernelli e il rientrante Capello – autore di una doppietta – hanno confermato la profondità di una rosa che sta iniziando a prendere forma.
Se il divario tecnico contro la selezione locale era evidente, la partita ha dato indicazioni preziose sulla mentalità: l'Arezzo di Bucchi cerca aggressività e precisione, anche quando le energie iniziano a scarseggiare. Il cammino verso l'esordio ufficiale in Serie B è appena iniziato, ma la base di partenza, tra gambe pesanti e una manovra già fluida, è di quelle che fanno ben sperare il popolo amaranto.
