Giro delle Valli Aretine: la firma di Lorenzo Magli a Vitiano
Magli cala il bis nel 64° Giro delle Valli Aretine: a Vitiano è ancora festa per l’Hopplà
Di Fausto Sarrini
La storia si ripete, ed è una storia che parla toscano. Lorenzo Magli mette la firma sul 64° Giro delle Valli Aretine, 18° Trofeo Rosini Impianti, confermando un feeling particolare con questa classica del calendario Elite e Under 23. In una giornata resa rovente dal clima estivo, il 24enne portacolori dell’Hopplà Firenze ha concesso il bis, bissando il successo ottenuto nel 2024 e riportando il suo nome in cima all’albo d’oro di una gara che, dopo la pausa dell’anno scorso, è tornata a vivere nel 2026 con un nuovo fulcro logistico: Vitiano, che ha ospitato partenza e arrivo al posto della storica Rigutino.
Una corsa senza tregua
Al via si sono presentati in 155, un numero che testimonia il prestigio della corsa. Fin dai primi chilometri, nonostante una colonnina di mercurio che ha messo a dura prova la tenuta dei corridori, il ritmo è stato vertiginoso. Purtroppo, la cronaca registra anche una nota amara: la caduta che ha costretto al ritiro il campione toscano Elite Bozicevich, privando la corsa di uno dei protagonisti più attesi.
La selezione è avvenuta per gradi, su un tracciato che ha messo a nudo la condizione degli atleti. Dopo il passaggio in città ad Arezzo, è salito in cattedra Buti, primo a transitare sullo Scopetone. Sulla successiva ascesa della Foce, le redini della corsa sono passate nelle mani di Monister, ma è stato sulla salita simbolo di giornata, quella verso Cortona dal versante del Sodo, che la corsa è esplosa. Burani (Hopplà) ha tentato l’affondo solitario, passando per primo al GPM.
L’epilogo a ranghi compatti
Il suo tentativo, tuttavia, è stato ripreso da un terzetto di qualità: Villa (Biesse Carrera), l’australiano Sims e il britannico Hereward. I quattro hanno provato a sognare in grande, ma il loro forcing si è spento definitivamente verso Castiglion Fiorentino, sotto la spinta di un gruppo che non ha voluto concedere spazio alle velleità di fuga.
Così, dopo 161 chilometri tirati a una media di 43,419 km/h, la vittoria si è decisa in una volata a ranghi ristretti, con circa venticinque atleti a giocarsi il successo. Magli ha piazzato la stoccata vincente, superando di slancio Giosuè Crescioli (Gallina Lucchini) e Leonardo Rossi (Beltrami), in un arrivo che ha premiato la lucidità e lo spunto veloce del corridore dell’Hopplà.
Una macchina organizzativa rodata
Il successo della manifestazione porta la firma del patron Piero Rosini, coadiuvato dal direttore di organizzazione Enzo Amantini della Sport Event. Un plauso va esteso al lavoro impeccabile delle forze dell’ordine e del gruppo staffette aretine, che hanno garantito la sicurezza lungo tutto il percorso, permettendo agli 88 corridori che hanno concluso la fatica di dare spettacolo in serenità.
Ordine d’arrivo
Lorenzo Magli (Team Hopplà) – 161 km in 3h42'29" (media 43,419 km/h)
Giosuè Crescioli (Gallina Lucchini)
Leonardo Rossi (Beltrami)
Marco Fermanelli (Vega)
Andrea Buti (Gallina Lucchini)
Friggi
Milesi
Della Torre
Hereward (Gran Bretagna)
Frius
