Assalto finale e sogni di mercato: l'Arezzo blinda la sua Serie B

Il DS Aniello Cutolo a Milano per le ultime ore calde: caccia al colpo in attacco (da Anghelè alle alternative Mancuso e Merkaj) e rinforzi in difesa.
01.09.2026 11:30 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Assalto finale e sogni di mercato: l'Arezzo blinda la sua Serie B

Ultime ore di fuoco per l'Arezzo: Cutolo a Milano chiude il mercato dei sogni

Il gong finale è ormai a un passo e le lancette dell'orologio corrono veloci verso la chiusura della sessione estiva. Arezzo vive ore di trepidante attesa, non soltanto per metabolizzare le prime, scoppiettanti emozioni di un ritorno in Serie B affrontato a testa alta, ma soprattutto per le manovre al cardiopalma che si stanno consumando negli alberghi di Milano. È qui che il Direttore Sportivo Aniello Cutolo si è insediato in prima linea per ultimare un percorso strategico iniziato mesi fa, finalizzato a consegnare a mister Cristian Bucchi una rosa competitiva, profonda e pronta a recitare un ruolo da protagonista nella nuova e stimolante avventura cadetta.

L’assalto finale: la caccia al rinforzo offensivo

Il tassello più atteso e dibattuto di queste ultime ore riguarda senza dubbio il reparto avanzato, chiamato a potenziare un arsenale offensivo che ha già mostrato ottime cose ma che necessita dell’affondo decisivo. Per una quadratura legata alle liste e al minutaggio, la priorità potrebbe orientarsi su un profilo under di grande prospettiva: il nome in cima alla lista resta quello del talentuoso trequartista e attaccante Lorenzo Anghelè della Juventus Next Gen, un gioiellino su cui però la concorrenza di club come Südtirol e Cesena è agerrida.

Le alternative di spessore non mancano: dai profili noti come Mancuso e Merkaj fino alla suggestione delle ultime ore nata da un timido sondaggio con il Padova per Kevin Lasagna. Attenzione però alle varianti tattiche: se Mancuso è un profilo bloccato da tempo, il DS amaranto valuta anche un elemento duttile capace di agire sia da seconda punta che da esterno, ideale vice Tavernelli.

Difesa e cessioni: gli ultimi tasselli della scacchiera

Sul fronte arretrato, l'obiettivo primario è l'innesto di un difensore centrale di piede mancino. Il nome più caldo rimane quello di Obric dell'Atalanta, insidiato dalla forte concorrenza del Padova, mentre la pista Palomino è destinata a rimanere una suggestione di lusso.

Intanto, il lavoro del club si muove parallelamente sulle uscite per sfoltire e ottimizzare il gruppo: Chiosa è ben avviato verso Bari (dove potrebbe accasarsi anche Ravasio, pressato però pure dal Perugia), il giovane difensore Casarosa è prossimo al trasferimento all'Audace Cerignola, mentre per Tito si profila un ballottaggio tra Scafatese e Casertana.

Il campo promuove l'identità: tra i brividi della B e le certezze del gioco

Mentre il mercato vive le sue ore più frenetiche, il rettangolo verde ha già emesso sentenze chiare dopo i primi 180 minuti di campionato. Smaltita l'amarezza per la beffa subita al 95' contro il Palermo di Inzaghi — un episodio che fa il paio con la gioia vissuta ad Avellino grazie all'incornata di Ionita allo scadere —, il bilancio d'agosto sorride all'Arezzo. Il calcio dà e toglie, ma la classifica, a fine agosto, conta relativamente: ciò che impressiona è la qualità della proposta di gioco.

L'Arezzo ha impattato la Serie B con lo spirito giusto: elmetto in testa e coraggio come chiesto da Bucchi, coltello tra i denti come invocato dalla curva Sud. A tutto questo, i ragazzi amaranto hanno aggiunto palleggio, intensità, reattività al pressing e una manovra fluida che diverte e spaventa chiunque. Il fortino del "Città di Arezzo" è pronto ad abbracciarsi le ultime novità dal mercato: la nuova dimensione amaranto è ufficialmente decollata.