La Sansovino di Bartoli convince ma non affonda: qualità dei singoli e lettura tattica all'esordio di Coppa

Analisi approfondita dei singoli e dell'assetto 4-3-3: la mano del tecnico arancioblè plasma una squadra propositiva ma punita dai dettagli nel finale.
31.08.2026 14:49 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
La Sansovino di Bartoli convince ma non affonda: qualità dei singoli e lettura tattica all'esordio di Coppa

Architettura Arancioblè: Qualità dei Singoli e Identità Tattica nell'Esordio della Sansovino

Analisi Tattica e dei Singoli

L'esordio ufficiale in Coppa Italia di Eccellenza contro l'Audax Rufina ha offerto spunti di riflessione particolarmente ricchi per delineare il volto e le ambizioni della nuova Sansovino. Al di là del 1-1 finale maturato nei minuti di recupero, la prestazione offerta dalla compagine arancioblè merita una lettura approfondita che parta dall'architettura tattica voluta da mister Stefano Bartoli per esaltare il tasso tecnico dei singoli in rosa.

L'assetto tattico: il 4-3-3 come abito sartoriale

Mister Bartoli ha confermato il suo credo tattico schierando la squadra con un 4-3-3 fluido e dinamico, pensato per occupare razionalmente gli spazi e garantire superiorità numerica sia in fase di costruzione che di non possesso. La retroguardia, protetta da una mediana equilibrata, ha lavorato con reparti corti, mentre i terzini e gli esterni offensivi hanno garantito quell'ampiezza fondamentale per scardinare il blocco basso e ordinato degli ospiti.

Analisi dei singoli: qualità, spunti e dinamismo

La manovra dei padroni di casa ha trovato nei singoli i veri e propri motori propulsori della prestazione:

Il reparto offensivo e i riferimenti esterni: Assoluto protagonista della manovra è stato Benucci, giocatore di categoria superiore per intelligenza tattica e capacità di associarsi con i compagni. Posizionato nel vivo del gioco offensivo, Benucci ha agito da ispiratore costante, trovando sbocchi efficaci sia per vie centrali che esterne. Al suo fianco, Berneschi ha operato come una vera e propria spina nel fianco della difesa avversaria: i suoi continui inserimenti senza palla e la propensione ad attaccare la profondità hanno costretto i centrali dell'Audax Rufina a una costante apprensione.

La spinta e l'impatto dalla panchina: La gestione dei cambi operata da mister Bartoli ha dimostrato la profondità e la qualità della rosa. L'ingresso in corso d'opera di Antonio Mirante ha letteralmente spaccato la partita: schierato come esterno alto, il numero 20 ha portato vivacità, imprevedibilità e quel coraggio nell'uno contro uno che è culminato nello splendido gol in mezza rovesciata. Accanto a lui, il contributo in mezzo al campo di Minocci e degli altri subentrati ha confermato la bontà delle scelte dalla panchina.

La fase di palleggio e interdizione: La diga mediana composta da elementi come Scichilone e Dema ha garantito legna e qualità geometrica, dettando i tempi della pressione alta e consentendo alla Sansovino di guadagnare una netta supremazia territoriale per lunghi tratti del match.

Valutazione complessiva della prestazione

Analizzando la prestazione nel suo complesso, la Sansovino ha mostrato sprazzi di eccellente calcio autunnale: trame fluide, coraggio nel proporre il gioco e una notevole densità offensiva. La squadra ha recepito i dettami di Bartoli, esprimendo un impianto collettivo solido e capace di produrre numerose occasioni da rete.

Se c'è un aspetto su cui lavorare in ottica futura, evidenziato anche dall'episodio del 95' che è costato il pareggio, è la gestione dei momenti di tensione emotiva e la lucidità nella pulizia dei palloni in area di rigore nei titoli di coda. Ma la rotta è tracciata: la qualità dei singoli c'è, l'organizzazione tattica pure, e le premesse per una stagione da protagonista al "Le Fonti" restano assolutamente intatte.