Massimo Bagiardi : La decisione più ovvia. Ma doveva essere presa prima, molto prima.

29.04.2019 15:06 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: forzasangio.it Massimo Bagiardi
Massimo Bagiardi : La decisione più ovvia. Ma doveva essere presa prima, molto prima.

E chi l’avrebbe mai detto: questa è l’espressione più ricorrente che è passata per la mia testa da qualche giorno a questa parte, molto di più nelle ultime ore passate a ragionare su come e dove poter evitare la pericolosa lotteria dei Play Out che per come se ne sta la squadra pare abbia già un epilogo tristemente scritto. Già e chi l’avrebbe mai detto; girare a 29 punti a Dicembre, soffrire così tanto per racimolare 16 punti in 18 partite ciononostante essere a 45 – punteggio che al 99% ti dà una salvezza certa – e dover ancora fare conti e calcoli vari per vedere se esiste una speranza anche in caso di sconfitta a Ponsacco di restare in categoria senza code successive. Per un calcolo più approfondito vi rimando ad un articolo di Alessandro Nocentini questo Giovedì, intanto però senza starci a girare troppo intorno “basterebbe” che il Cannara facesse il Cannara di ieri e di San Giovanni nella gara interna di Domenica contro il Forte dei Marmi (non deve perdere) così come un regalo potrebbe farselo e farcelo la Sinalunghese che battendo il Bastia avrebbe qualche chance in più di giocarsi i Play Out San Gimignano permettendo che invece riceve il Prato. Potremmo salvarci anche se lo Scandicci pareggia o vince a Camaiore col Viareggio ma qui sono un attimo più scettico, alle zebre rientrerà due uomini chiave uno tra tutti il forte Udoh e l’esperienza mi insegna che in certe partite la squadra sulla carta sfavorita e non chiedetemi perché riesce spesso a sfoggiare una grande prestazione. Ci sarebbe poi un’altra opzione, quella cioè di portare via punti a Ponsacco. Solo a pensarci mi scappa da ridere, nel calcio poi mai dire mai ma per quanto visto ieri e complessivamente in questo dannato girone di ritorno confido di tornare Domenica prossima dal pisano con un regalo confezionatoci più dai nostri avversari che dai nostri giocatori. Nemmeno ho voglia di attaccarli più di tanto perché mi sono stancato, in tanti m’hanno tacciato di essere stato troppo duro e nei loro e nei confronti di Buso ma purtroppo la realtà mi sta dando ragione. E’ vero, sopratutto sui social sprizzavo ottimismo sul positivo evolversi della stagione ma come ripeto ero strasicuro che nel marasma generale questa squadra almeno 44-45 punti li avrebbe fatti ma non immaginavo come la gran parte dei tifosi che non sarebbero serviti. Oh, poi magari basteranno ma reputavo con tale punteggio di essere al riparo almeno da 2-3 partite. Parlo poco volentieri dell’ennesimo scempio visto ieri, sono totalmente d’accordo con la società sull’esonero di Busoma a mio modo di vedere come già riportato sul titolo andava fatto prima. Umanamente mi dispiace e parecchio perché raramente nel calcio ho conosciuto persone educate e rispettose come Renato Buso ma in più di un caso si sono uditi campanelli di allarme, in più di un caso c’erano i presupposti per mandarlo via ma si è andati avanti rischiando e ad oggi lo si sta facendo in maniera fin troppo seria. Qualcuno m’ha detto: ma lo sai quanto ti poteva costare tempo fa un allenatore in più a “libro paga” ? Bene,  e io senza il minimo dubbio rispondo: lo sai i disastri economici che avresti nel retrocedere in Eccellenza per evitare di spendere quelle 3-4-5 mila Euro in più alla fine dell’anno ? Poi nel calcio la controprova non esiste, potevi cambiare allenatore e non arrivare nemmeno a conquistare i miseri 16 punti ma questo giochino è spietato e pur non essendo una regola scritta si sa purtroppo bene che quando le cose non girano il primo che paga è il mister. Attenzione, ritengo Buso colpevole al 40% sia chiaro: non me ne vogliano Del Grosso e Caleri ma la squadra è stata costruita da loro, l’allenatore come dichiarato settimane fa da Giovanni Serafini l’ha presa a scatola chiusa ma anche – sempre per il mio modesto parere – non gli ha mai trasmesso quella grinta necessaria per uscire da situazioni difficili. Che non ci siano più gli Jukic, i Keqi, i Kernezo o i Nannini della situazione siamo d’accordo ma veramente siamo inferiori come qualità ad un San Gimignano, un Cannara, una Massese o un Viareggio ? Il campo da Dicembre in poi ha detto si ma resto sempre molto dubbioso sopratutto per un fatto di grinta o motivazioni che devono passare o essere trasmesse esclusivamente dall’allenatore. In bocca al lupo amico Simone Calori, cerca di salvare il salvabile ma comunque andrà sarai l’unico al quale sarà impossibile fare un appunto. Con 11 giocatori della tua stessa fame e grinta non saremmo a questo punto.