L'Arezzo rallenta nel derby: il Perugia strappa l'1-1 e l'Ascoli ora fa paura.
L'Arezzo non sa più vincere in casa: col Perugia è solo 1-1. L'Ascoli ora fa paura
Un derby intenso ma amaro al "Comunale". Gli amaranto reagiscono allo svantaggio di Montevago con la fiammata di Tavernelli, ma mancano il colpo del KO. La classifica accorcia: il fiato dell'Ascoli è sul collo.
AREZZO – Per costruire un’identità serve tempo e fatica; per sciupare quanto fatto, a volte, basta un attimo di distrazione o troppa imprecisione negli ultimi sedici metri. Il derby dell’Etruria tra Arezzo e Perugia finisce 1-1, un risultato che lascia l'amaro in bocca a Cristian Bucchi e ai suoi ragazzi. È il terzo stop interno consecutivo senza i tre punti, un digiuno che pesa come un macigno soprattutto guardando i risultati dagli altri campi: l'Ascoli, corsaro a Gubbio, si è portato a sole due lunghezze di distanza.
IL TABELLINO
AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro (32′ st Renzi), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli, Guccione (25′ st Iaccarino), Chierico; Pattarello (25′ st Arena), Cianci (29′ st Ravasio), Tavernelli (29′ st Varela). A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Gigli, Viviani, Cortesi, Di Chiara. Allenatore: Cristian Bucchi.
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Megelaitis, Ladinetti (34′ st Terrnava), Tumbarello; Verre (24′ st Bacchin); Montevago (34′ st Nepi), Manzari (40′ st Canotto). A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Angella, Dell’Orco, Bartolomei, Perugini, Dottori, Polizzi, Bolsius. Allenatore: Giovanni Tedesco.
ARBITRO: Mattia Drigo di Portogruaro. RETI: pt 14′ Montevago; st 14′ Tavernelli. NOTE: Spettatori: 5.742. Ammoniti: Ladinetti, Montevago, Riccardi, Guccione, Gemello, Renzi, Varela. Angoli: 10-5. Recupero: 3' pt, 5' st.
Il film della partita: sprechi e beffe
L'avvio dell'Arezzo è arrembante, ma il peccato originale è la scarsa cattiveria sotto porta. Dopo pochi minuti, Guccione serve a Righetti un pallone d'oro che finisce sui piedi di Mawuli: il ghanese, da posizione di "rigore in movimento", spreca clamorosamente. Poco dopo è Cianci a scaldare i guanti di Gemello, mentre sulla ribattuta Montevago salva sulla linea ancora su Mawuli.
La legge del calcio è crudele: al primo affondo, il Perugia passa. Al 14', su una punizione velenosa di Manzari, Montevago si libera della marcatura (con un contatto che fa infuriare la panchina amaranto) e, dopo un rimpallo su Gilli, fulmina Venturi sotto l'incrocio. Per l'attaccante biancorosso è il quarto gol nelle ultime tre gare. L'Arezzo accusa il colpo, perde le geometrie e si affida ai singoli: Guccione sfiora il gol direttamente da corner, mentre Pattarello vive un minuto di follia tra i fischi per una "rabona" fallita e gli applausi per un sinistro che sfiora il palo subito dopo.
La riscossa firmata Tavernelli
Nella ripresa l'Arezzo entra con un altro piglio. Dopo aver rischiato sul diagonale di Verre, gli amaranto alzano il baricentro. Al 12' la sfortuna si mette di traverso: Mawuli centra in pieno la traversa con un destro potente deviato. È il preludio al pareggio che arriva al 14': la difesa umbra respinge corto, Tavernelli controlla, si sposta la palla sul sinistro e scarica una bordata imprendibile per Gemello. L'esterno torna al gol dopo due mesi e il "Comunale" esplode.
Il finale e il giallo del rigore
Bucchi prova il tutto per tutto con i cambi, inserendo Varela e Ravasio. Proprio Varela accende il finale: il portoghese cade in area dopo un contatto con Terrnava. L'arbitro Drigo di Portogruaro non ha dubbi e fischia la simulazione (giallo pesante, il giocatore era in diffida). Bucchi gioca la carta del FVS (il monitor a bordo campo), ma dopo la revisione l'arbitro conferma la sua decisione: niente rigore.
Al triplice fischio è 1-1. Un pareggio che certifica la solidità del Perugia di Tedesco ma che espone l'Arezzo a rischi pericolosi. Se la manovra non tornerà fluida e la mira più precisa, il finale di stagione rischia di diventare un thriller con l'Ascoli che corre veloce alle spalle.
