L’Arezzo è sempre primo: a Campobasso per il riscatto e la fuga
L'Arezzo è sempre primo: a Campobasso per il riscatto e la fuga
L’Arezzo non ha tempo per le lacrime. La delusione per lo stop interno contro la Ternana deve trasformarsi immediatamente in adrenalina pura: questo è il diktat che respira l'ambiente amaranto. Nonostante il passo falso al "Comunale", la fiducia resta intatta, sostenuta da quella stessa mentalità da protagonista che ha permesso alla squadra di Bucchi di guardare tutti dall'alto per gran parte del campionato fin qui disputato. La classifica parla chiaro: l'Arezzo è ancora la lepre e la trasferta in Molise rappresenta l'occasione perfetta per ribadirlo.
Motori accesi a Rigutino: tra recupero e intensità
A meno di ventiquattr’ore dalla sfida con gli umbri, il gruppo è tornato immediatamente al lavoro questa mattina sul prato di Rigutino con un programma stilato dallo staff tecnico in modo chirurgico: mentre i calciatori impiegati nel match contro la Ternana hanno svolto una sessione defaticante per smaltire le tossine e gestire lo stress muscolare, il resto della rosa è stato impegnato in un allenamento ad alta intensità tra circuiti di forza, sprint e partite a tema. L'obiettivo di Bucchi è mantenere alta la brillantezza e la competitività anche di chi ha trovato meno spazio, garantendo così che tutto il gruppo arrivi a Campobasso in una condizione psicofisica ottimale, pronti a dare battaglia su ogni pallone.
Il fantasma del 1985 e il contrasto con il presente
Parlare di Campobasso, per un tifoso dell'Arezzo, significa attivare una macchina del tempo che riporta al 9 giugno 1985. Quello fu il giorno di Domenico Neri: novanta secondi folli tra un rigore fallito e quella rovesciata leggendaria che mise la firma sull'1-0, regalando una salvezza insperata in Serie B. Oggi, però, la musica è profondamente diversa. Se allora si lottava per sopravvivere, oggi l'Arezzo viaggia con ambizioni di vertice e il vento della promozione in poppa. Il passato glorioso serve da ispirazione per il carattere, ma il presente esige concretezza: servono i tre punti per consolidare il primato e scacciare i dubbi post-Ternana.
Il rebus formazione: tra rientri e squalifiche
Bucchi sta studiando con cura le mosse per scardinare la difesa molisana, conscio di dover fare a meno dello squalificato De Col, che salterà sia la trasferta di Campobasso che il derby col Perugia. Questo imprevisto obbliga il tecnico a valutare diverse novità nell'undici titolare: in difesa potrebbe scoccare l'ora del riposo per Gilli, con il rientro scontato dal primo minuto di capitan Chiosa al fianco di Coppolaro. A centrocampo si scalda Mawuli, pronto a dare muscoli e sostanza alla mediana, mentre in attacco Tavernelli si candida prepotentemente per riprendersi la maglia da titolare nel tridente dopo il turnover infrasettimanale.
Molto dipenderà dai test fisici dell'ultima ora e dalla capacità di recupero di chi ha giocato due partite in tre giorni, ma la missione resta univoca per tutti: dimenticare lo stop interno, riprendere la marcia e dimostrare che la capolista non ha alcuna intenzione di fermarsi proprio ora.
