Tavernelli "Pirata" nel mare amaranto: la Juventus Next Gen affonda.
Lega Pro : Arezzo - Jventus Next Gen 1 - 0
AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita (26′ st Mawuli), Guccione, Chierico; Pattarello (23′ st Varela), Ravasio (26′ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Arena, Perrotta, Cortesi, Dezi. Allenatore: Cristian Bucchi.
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-3): S. Scaglia; Pedro Felipe, F. Scaglia (16′ st Deme), Gil; Cudrig (8′ st Savio), Owusu (26′ st Mazur), Faticanti, Puczka; Okoro (16′ st Gunduz), Guerra, Anghelè (26′ st Amaradio). A disposizione: Bruno, Fuscaldo, Brugarello, Pagnocco, Martinez, Perotti. Allenatore: Massimo Brambilla.
ARBITRO: Marco Di Loreto di Terni (Mattteo Taverna di Bergamo – Luca Marucci di Rossano). Quarto ufficiale: Mattia Ubaldi di Roma. Operatore Fvs: Federico Linari di Firenze.
Rete: 21′ Tavernelli.
NOTE: spettatori presenti 2.195. Ammoniti: pt 16′ Okoro, 23′ Guerra, 40′ Guccione; st 14′ Savio, 32′ Righetti, 42′ Bucchi, 43′ Cianci, 50′ Varela. Angoli: 7-1
Arezzo, Autorità e Cuore: Tavernelli stende la Juve Next Gen
Il Comunale festeggia il quarto successo consecutivo: Bucchi vola in classifica, i bianconeri si arrendono al "pirata" amaranto.
AREZZO – Non si ferma più la marcia trionfale dell’Arezzo. In un pomeriggio carico di emozioni, iniziato con il giusto tributo a Filippo Guccione per le sue 100 presenze in maglia amaranto, la squadra di Cristian Bucchi piega la Juventus Next Gen per 1-0. Una vittoria di misura nel punteggio, ma larghissima per quanto espresso sul piano del gioco e della personalità.
Tavernelli colpisce da "Pirata"
L’avvio di gara è un manifesto delle intenzioni amaranto: l’Arezzo vuole fare la partita, la Juventus prova a rallentare i ritmi per addormentare la sfida. Ma al Comunale il clima è elettrico e il piano dei bianconeri salta quasi subito. Dopo una prima fase di studio, orchestrata magistralmente dalla direzione di gara del signor Di Loreto (tra i migliori in campo), l'Arezzo passa.
L'azione del gol è un mix di caparbietà e istinto: un'imbucata per Ravasio viene sporcata da un rimpallo con Chierico; la palla resta lì, terra di nessuno, finché non irrompe Tavernelli. Con un guizzo da vero "pirata dell'area di rigore", il numero 21 trafigge Scaglia con un sinistro preciso. È il gol che rompe l'equilibrio e accende il forcing dei padroni di casa.
Reazione Juve e solidità Venturi
La Juventus non sta a guardare e al 32' crea l’unico vero brivido per la difesa aretina: stop di petto sontuoso di Anghelè e diagonale destro secco, su cui Venturi si esalta con un riflesso da campione deviando in angolo. L’Arezzo risponde subito con Pattarello, la cui conclusione deviata da Gil sfiora la traversa, lasciando presagire una ripresa d'assalto.
Ripresa amaranto: assedio e compattezza
Il secondo tempo è un monologo di marca Bucchi. L’Arezzo rientra in campo con una ferocia agonistica impressionante, cercando il raddoppio per chiudere i conti. Clamorosa la tripla occasione per Ravasio: l'attaccante prima colpisce il palo da sottomisura, poi si vede respingere la conclusione da Scaglia e, infine, su suggerimento di un onnipresente Ionita, vede il suo tiro salvato sulla linea da Gil.
Nonostante il mancato 2-0 – sfiorato anche da Chierico, murato in extremis – l’Arezzo non rischia praticamente nulla. Negli ultimi quindici minuti emerge la mano di mister Bucchi: la squadra si compatta, difende con ordine e autorità assoluta, non lasciando spazi alle manovre sterili della Next Gen.
Fuga in solitaria
Al triplice fischio esplode la gioia del Comunale. Il quarto successo consecutivo consolida il primato in classifica e certifica la maturità di un gruppo che sa soffrire, aggredire e, soprattutto, vincere. L'Arezzo continua la sua fuga, trascinato dalla grinta dei suoi veterani e dal cinismo dei suoi attaccanti.
