Dietro le quinte dell’Olmoponte: i segreti della sosta invernale.
Olmoponte Santa Firmina: La "fabbrica del talento" non si ferma mai. Viaggio nel quartier generale dei Giovanissimi B.
AREZZO – Mentre i campionati osservano la sosta invernale, i motori dell' Olmoponte Santa Firmina restano accesi e girano ad alti ritmi. Noi di Sport a Km 0 siamo andati a curiosare sul campo per capire cosa si nasconde dietro i successi di una delle realtà più solide del calcio giovanile aretino.
Una metodologia votata all'eccellenza
Il focus della nostra visita si è concentrato sulle due formazioni dei Giovanissimi B. L'aria che si respira è quella di un laboratorio tecnico dove nulla è lasciato al caso. La filosofia del club è chiara: non si insegue il risultato a ogni costo, ma si lavora affinché il punteggio sul tabellino sia il frutto di un'evoluzione tecnica, fisica e caratteriale.
Lo Staff: Un mix di competenza e passione
Il coordinamento sul campo è affidato a Giacomo Gorgoni e Paolo Faralli, tecnici capaci di coniugare disciplina e visione di gioco. Fondamentale l'apporto del preparatore atletico Giuseppe Bisogno, impegnato nel potenziare la condizione fisica e le capacità coordinative dei ragazzi, essenziali in questa fascia d'età per prevenire infortuni e garantire brillantezza.
Un capitolo a parte merita la preparazione dei numeri uno. La presenza di Paolo Fabbri rappresenta un valore aggiunto inestimabile: il suo metodo di allenamento è ormai un "marchio di fabbrica" che garantisce ai giovani portieri una crescita tecnica d'élite, rendendoli pronti per il salto di categoria.
Obiettivo: Campionato di Merito
Il lavoro svolto in queste settimane di sosta è mirato a "traghettare" i ragazzi verso il Campionato di Merito. Si insiste sui fondamentali di base e sulla gestione della pressione, preparando il gruppo non solo atleticamente, ma anche mentalmente ad affrontare sfide di alto livello. All'Olmoponte Santa Firmina, il futuro si scrive un allenamento alla volta.
