Sant’Andrea nella leggenda: è la 40ª volta!

Due centri chirurgici di Marmorini e Montini regalano il traguardo storico ai Colcitroncini.
21.06.2026 10:19 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Sant’Andrea nella leggenda: è la 40ª volta!

Il ruggito di Sant’Andrea: la 149ª Giostra del Saracino è biancoverde

Cinque più cinque fa quaranta. Con due centri magistrali, Porta Sant’Andrea scrive la storia e conquista la Lancia d’Oro dedicata al centenario di Unoaerre.

Arezzo ha vissuto una giornata di sport, storia e passione pura. La 149ª edizione della Giostra del Saracino rimarrà scolpita nella memoria dei tifosi biancoverdi non solo per la vittoria, ma per il modo in cui è arrivata: con la precisione chirurgica dei suoi giostratori e la freddezza necessaria a scrivere il numero 40 nell’albo d’oro del Quartiere di Porta Sant’Andrea.

La cronaca di una sfida al cardiopalma

La Piazza Grande si è presentata in una veste magnifica, pronta ad accogliere otto cavalieri carichi di tensione e talento. Ad aprire le danze è stato Leonardo Tavanti (Porta Crucifera), all’esordio assoluto in Piazza, che ha iniziato con un solido 4. È toccato poi a Giulio Vedovini, il figlio d’arte di Porta del Foro, debuttante in Giostra: con la spavalderia dei grandi, ha centrato il cuore del Buratto, regalando subito un 5 che ha fatto tremare i palchi giallocremisi.

La risposta dei veterani non si è fatta attendere. Gianmaria Scortecci (Porta Santo Spirito) ha confermato il suo status di fuoriclasse colpendo il centro, seguito a ruota da Tommaso Marmorini, che per Porta Sant’Andrea ha chiuso la prima serie portando anch’egli il quartiere a quota 5.

Il momento della verità

Alla ripresa, la competizione è entrata nel vivo. Matteo Bruni, altro esordiente di grande prospettiva per Porta Crucifera, ha infiammato il pubblico con una carriera perfetta da 5, portando i rossoverdi a quota 9. Le sorti degli altri quartieri si sono però complicate: Francesco Rossi (Porta del Foro) ha chiuso la sua corsa sul 4, mentre il momento di tensione massima è arrivato con Elia Cicerchia (Porta Santo Spirito). Il giostratore gialloblù ha colpito con la consueta sicurezza, ma la voce ferma dell’Araldo, annunciando un 4 invece del centro sperato, ha spento l’entusiasmo di Santo Spirito, lasciando i quartieri appaiati a quota 9.

A quel punto, il destino era nelle mani di Porta Sant’Andrea. Con la classifica in bilico e la pressione alle stelle, è sceso in lizza Saverio Montini. Con una lucidità impressionante, Montini ha centrato il 5 che valeva tutto: vittoria, gloria e la Lancia d’Oro del centenario di Unoaerre.

Le parole del Sindaco

Al termine della sfida, il neo-sindaco Marcello Comanducci, alla sua prima edizione in Piazza in veste di primo cittadino, ha espresso tutta la sua ammirazione per lo spettacolo offerto: “È stata una giostra ad alta intensità emotiva e tecnica. Tutti gli otto giostratori si sono presentati concentrati e preparati, correndo carriere pressoché perfette. Il livello agonistico si è alzato notevolmente, tenendo il risultato in bilico fino all’ultima lancia. Complimenti a Porta Sant’Andrea per una vittoria tanto meritata quanto sofferta”.

Con questa 149ª edizione, Porta Sant’Andrea non celebra solo un trofeo, ma una continuità tecnica straordinaria. La rastrelliera biancoverde si arricchisce così di un pezzo dal valore inestimabile, testimonianza di una giornata in cui, ancora una volta, la storia di Arezzo è passata per il centro del Buratto.