Siena Capitale della Ricerca sul Dolore: al via la 24ª European Pain School
Comprendere il Dolore Cronico: la Ricerca Internazionale si Riunisce a Siena per la European Pain School
Il dolore cronico non è semplicemente un sintomo prolungato nel tempo, ma una vera e propria patologia complessa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, influenzandone la vita quotidiana, il lavoro e gli affetti. Trovare risposte, meccanismi e cure efficaci è la missione al centro della 24ª edizione della European Pain School (EPS), la prestigiosa settimana di studi internazionali che si tiene alla Certosa di Pontignano (Siena) dal 13 al 19 giugno 2026.
ondata nel 2002 presso l’Università di Siena, l'EPS è stata la prima scuola interdisciplinare in Europa dedicata ai giovani scienziati (medici, biologi, ricercatori) impegnati nella sfida contro il dolore acuto e cronico. Quest'anno la scuola accoglie 31 partecipanti provenienti da 23 paesi diversi, confermandosi un punto di riferimento globale.
A dirigere questa importante edizione è la professoressa Anna Maria Aloisi, del Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena.
Dalla Finestra del Laboratorio al Letto del Paziente: i Temi della Scuola
La sfida più grande della medicina moderna è la cosiddetta "ricerca traslazionale", ovvero la capacità di trasferire i successi ottenuti nei laboratori di ricerca direttamente in terapie efficaci per le persone.
"Saranno molti i temi trattati," spiega la professoressa Aloisi. "Fra questi: i successi e gli insuccessi nel passaggio dalla ricerca sperimentale a quella clinica, il dolore cronico nell’uomo e i meccanismi molecolari e cellulari che lo governano."
Per rendere questi argomenti accessibili a tutti, la scuola affronterà concetti scientifici complessi spiegandoli in chiave pratica:
I "sensori" del dolore: Si studieranno i canali ionici TRP (proteine sulle cellule che fungono da veri e propri sensori di temperatura e dolore) e il ruolo dei neurosteroidi.
La rete di comunicazione biologica: Si analizzerà come dialogano tra loro le cellule nervose e le cellule di Schwann (che proteggono i nervi), e come i segnali dolorosi viaggiano lungo il midollo spinale.
Mappatura del cervello: Attraverso tecnologie avanzate come l'EEG (elettroencefalogramma) e la fMRI (risonanza magnetica funzionale), gli scienziati possono letteralmente "vedere" l'attività della mente e capire come il cervello umano e animale percepisce e risponde agli stimoli dolorosi.
Focus Speciali: Genere, Bambini e l'Incontro con la Veterinaria
Il programma della settimana prevede approfondimenti su patologie specifiche ed emergenti:
Malattie complesse: Focus sulla sindrome da dolore regionale complesso (una condizione di dolore cronico intenso che di solito colpisce un arto) e sulla polineuropatia diabetica (il danno ai nervi causato dal diabete).
Dolore di genere: Una sessione speciale sarà dedicata all'artrite reumatoide, studiando come le differenze di sesso, il ciclo ormonale e persino la nutrizione possano influenzare la percezione del dolore e l'efficacia delle cure.
Il dolore nell'infanzia: Un tema delicatissimo che guiderà i ricercatori dalle risposte del feto fino alla valutazione e al corretto trattamento del dolore nei bambini piccoli (pediatrico).
Un ponte tra due mondi: Grande spazio sarà dato al confronto tra medicina umana e medicina veterinaria. Studiare le analogie tra le malattie degli animali e quelle dell'uomo porta enormi vantaggi a entrambi i campi, accelerando la scoperta di nuove cure.
Grandi Partner e Ospiti Internazionali
A dare ulteriore prestigio all'evento è la presenza del professor Andrew Rice, Presidente in carica della International Association for the Study of Pain (IASP), la più grande e importante associazione mondiale in questo ambito.
Inoltre, l'edizione di quest'anno vede il fondamentale supporto di EUEXIA. Questa associazione, nata dall'unione di ricercatori e specialisti della fisiologia umana, promuove un approccio moderno alla salute: sviluppare la ricerca scientifica legandola strettamente agli stili di vita corretti, alla prevenzione e al mantenimento del benessere generale, offrendo una nuova speranza a chi soffre di patologie croniche.
Siena si conferma così, ancora una volta, una capitale mondiale della scienza che non si limita a studiare la malattia, ma lavora per migliorare la qualità della vita delle persone.
