Lucchese, il ruggito della Supercoppa: Santeramo firma il trionfo.
La Lucchese alza la Supercoppa: al "Bellucci" è una finale di pura emozione
Nella cornice del "Bellucci" di Agliana, davanti a un pubblico delle grandi occasioni, la Lucchese si è aggiudicata la Supercoppa di Eccellenza Almanacco Calcio Toscano. È stata una sfida intensa, un vero spot per il calcio dilettantistico, che ha visto i rossoneri prevalere per 3-2 su una Rondinella Marzocco mai doma, capace di una rimonta orgogliosa prima di arrendersi a una prodezza balistica nel finale.
SUPERCOPPA Almanacco del Calcio – Finale : Lucchese-Rondinella M. 3-2
LUCCHESE: Milan, Xeka, Lorenzini (73′ Tosi), Picchi (65′ Del Rosso), Pupeschi, Santeramo, Bartolotta, Sansaro (50′ Russo), Camilli, Fedato, Riad (57′ Piazze). A disp.: Ennached, Venanzi, Onu, Palma, Ragghianti. All.: Sergio Pirozzi.
RONDINELLA M.: Dainelli, Tofanari, Ricchi, Mazzolli (73′ Bencini), Ciardini (67′ Tomberli), Cellai (67′ Bianchini), Nannelli, Baldesi, Polo, Massai, Saccardi. A disp.: Aglietti, Noviello, Valeriani, Nannucci, Perillo, Ademollo. All.: Stefano Tronconi.
ARBITRO: Lapo Ponzalli di Prato, coad. da Enea Furiesi di Empoli e Kevin Scanu sez. Valdarno
RETI: 11′ Picchi, 20′ Camilli, 40′ Saccardi, 49′ Polo, 71′ Santeramo.
NOTE: ammonito Picchi.
L’avvio rossonero e il raddoppio
La gara si è sbloccata grazie a un lampo di Picchi: sugli sviluppi di una rimessa laterale, il centrocampista ha trovato la coordinazione perfetta dal limite dell’area, infilando il pallone nell'angolo basso. Per lui si tratta della prima gioia stagionale, un gol pesante che ha rotto l'equilibrio iniziale.
La Lucchese ha continuato a spingere, soffocando le fonti di gioco fiorentine con un pressing alto e asfissiante. Il raddoppio è arrivato poco dopo con Camilli: la sua conclusione, sporcata da una deviazione difensiva di Ciardini, ha spiazzato l’incolpevole Dainelli, indirizzando la sfida su binari che sembravano ormai definiti. I rossoneri avrebbero anche trovato il tris con Sansaro, ma la gioia è stata strozzata dalla bandierina dell'assistente per un fuorigioco millimetrico.
La reazione d'orgoglio della Rondinella
Proprio quando la Lucchese sembrava in totale controllo, la Rondinella ha dimostrato perché è arrivata a giocarsi questo trofeo. Un'improvvisa accelerazione di Nannelli sulla fascia ha prodotto un cross basso trasformato in oro da Saccardi, lesto a girare in rete un pallone che ha riaperto improvvisamente i giochi.
L’inerzia è cambiata definitivamente all'inizio della ripresa. Dopo un brivido corso da Dainelli (che ha salvato sulla linea battendo la testa contro il palo), la squadra di Stefano Tronconi ha completato l'aggancio: un cross morbido di Ricchi ha attraversato tutta l'area trovando pronto Polo, autore di un meraviglioso interno destro al volo che si è insaccato alle spalle di Milan per il momentaneo 2-2.
La prodezza che vale il trofeo
Nel momento di massimo equilibrio, con la fatica che iniziava a farsi sentire, è salita in cattedra la qualità dei singoli e la profondità della rosa di Sergio Pirozzi. L'episodio decisivo è nato da un fallo subito da Camilli al limite dell'area. Della punizione si è incaricato Santeramo: la sua è stata una vera e propria "staffilata" che si è infilata sotto l'incrocio dei pali, non lasciando scampo a Dainelli e fissando il risultato sul 3-2 definitivo.
Un finale all’insegna del Fair Play
Nonostante il generoso assalto finale della Rondinella, la Lucchese è riuscita a gestire i ritmi fino al triplice fischio, andando vicina al quarto gol in più occasioni.
Oltre al risultato tecnico, la serata verrà ricordata per lo straordinario clima di sportività: al termine della gara, le due squadre si sono tributate un "pasillo de honor" reciproco durante la premiazione. Un gesto di profondo rispetto che nobilita la vittoria della Lucchese e rende onore alla prestazione della Rondinella, uscita dal campo tra gli applausi scroscianti del pubblico.
La Lucchese mette in bacheca la Supercoppa Almanacco del Calcio, ma a vincere, ad Agliana, è stato tutto il movimento calcistico toscano.
