La leggenda è a un passo: il Grassina cala il poker ed è in finale playoff!

Frezza, Corsi e una doppietta di uno scatenato Dini stendono il Monti Prenestini: il 7 e il 14 giugno la doppia sfida decisiva contro gli abruzzesi della Santegidiese.
02.06.2026 11:04 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
La leggenda è a un passo: il Grassina cala il poker ed è in finale playoff!

Grassina nella storia: poker ai Monti Prenestini, è finale per la Serie D!

Il Grassina non va ancora in vacanza. Per tintarelle e bagni al mare c’è tempo, perché quando il Paradiso è a un passo, la valigia può aspettare. Con un secco, perentorio e spettacolare 4-1 rifilato ai laziali del Monti Prenestini, i rossoverdi conquistano il pass per la finalissima dei playoff nazionali di Eccellenza. Il 7 e il 14 giugno l'ostacolo tra i ripolesi e il sogno si chiamerà Santegidiese. Un posto nella storia della società è già al sicuro, ma ora il popolo rossoverde vuole la leggenda: il ritorno in Serie D. E a Grassina, si sa, sognare non è mai passato di moda.

GRASSINA - MONTI PRENESTINI 4 - 1

GRASSINA: Di Cicco, Meazzini, Maloku (90′ Meini), Castaldo (70′ Alfarano), Calzolai (71′ Arcadipane), Fabiani, Dini, Corsi (80′ Caschetto), Frezza, Simoni, Borghesi (70′ Menga). A disposizione: Bartoli, Silli, Erpici, Parrini. Allenatore: Marco Cellini.

MONTI PRENESTINI: Marciano, Vaccarelli, De Luca, Pera, Ott Vale (36′ Placidi), Signorello, Rugghia (57′ Anconitano), Falasca, Tavella, Colasanti F., De Dominicis (71′ Iannone). A disposizione: Sacchetti, Lulli, Colasanti L., Palazzino, De Angelis, Forti. Allenatore: Sasà Cangiano.

Arbitro: Maiellaro di Parma (Assistenti: Bortoluzzi di Conegliano e Sperati di Nichelino; Quarto ufficiale: Gianni’ di Reggio Emilia).

Reti: 37′ Frezza (G), 48′ rig. Dini (G), 71′ Corsi (G), 88′ rig. Colasanti Flavio (M), 92' Dini (G).

Note: Ammoniti Ott Vale (M), Calzolai (G). Spettatori delle grandi occasioni al "Pazzagli".

La Cronaca della Partita

Primo Tempo: Frezza rompe l'equilibrio

Il team guidato da Marco Cellini approccia la gara con il piglio giusto. Già al 5′ il Grassina si rende pericoloso: un cross tagliato e velenoso da sinistra trova la deviazione aerea di Meazzini, che sfiora il palo. La risposta dei laziali non si fa attendere e arriva da palla inattiva: il solito Flavio Colasanti scodella al centro, sponda aerea per Signorello che incorna a botta sicura, ma Di Cicco si supera con un riflesso spettacolare che salva i suoi.

Dopo una fiammata per parte, i ritmi si abbassano. Le due squadre si sono già "spettinate" abbondantemente nella gara d'andata e preferiscono non scoprirsi troppo. Il Grassina ci prova prima con un affondo impreciso di Frezza e poi con un tentativo di Borghesi, murato provvidenzialmente dalla retroguardia ospite.

Al minuto 37, l'episodio che fa saltare il banco: calcio d'angolo liftato alla perfezione da Simoni, Frezza si inserisce con i tempi giusti sul secondo palo e di testa fa 1-0. Il "Pazzagli", gremito di passione rossoverde, esplode in una gioia sfrenata. Sull'onda dell'entusiasmo, i locali insistono: Simoni scarica un potente destro dalla trequarti, ma Marcianò blocca al centro. Prima del riposo, trema il Grassina su un sinistro dal limite di Pera, che però termina fuori misura.

Secondo Tempo: Apoteosi rossoverde e pass per la finale

La ripresa si apre nel segno del Grassina, che mette subito il match in ghiaccio. Al 48′ Castaldo sfonda sulla fascia e apparecchia in area per Borghesi, steso a due passi dalla porta: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Dini che, glaciale, spiazza Marcianò per il 2-0.

Il Monti Prenestini accusa il colpo e rischia il tracollo totale al 55′: Frezza scatta sul filo del fuorigioco e si invola tutto solo, salta il portiere ma, complice la posizione defilata, calcia alto sopra la traversa. Gli ospiti provano a reagire con un pallone vagante nell'area piccola su cui Di Cicco si accartoccia con sicurezza. Al 65′ è ancora il Grassina a spaventare i laziali con una punizione morbida di Simoni, alta di un soffio.

Il monologo rossoverde merita il sigillo definitivo, che arriva al 71′: gran lancio per Dini che controlla a destra e serve Frezza; il bomber protegge palla magistralmente spalle alla porta e scarica per l'accorrente Corsi, che indovina il piattone piazzato per il 3-0. Il "Pazzagli" è in pieno delirio.

Nel finale c'è spazio per l'orgoglio laziale: al 88′ Meazzini atterra Iannone in area e Flavio Colasanti trasforma il penalty della bandiera (3-1). Ma la festa è tutta del Grassina che, al 92', ristabilisce le distanze: uno scatenato Dini si inventa un'azione personale devastante sulla destra e fulmina Marcianò per il definitivo 4-1, firmando la sua personale doppietta.

Le porte del Paradiso chiamo la Serie D

Il triplice fischio del signor Maiellaro dà il via alla festa. Gli ultimi minuti sono una passerella d'onore, con cambi da standing ovation concessi da mister Cellini a una squadra che ha rasentato la perfezione.

Mentre il pubblico canta, gli occhi e le orecchie sono già sintonizzati sui radiolini e sugli smartphone per scrutare il futuro, distante centinaia di chilometri. Il 7 e il 14 giugno l’avversario del Grassina sarà la Santegidiese, formazione abruzzese. In palio ci sono novanta minuti (più novanta) che valgono la Serie D, le porte del Paradiso calcistico. E quando sei così vicino a toccare il cielo con un dito, il mare può decisamente aspettare.