Firenze sul tetto d’Italia: la Primavera spezza il tabù e riporta il tricolore a casa
Firenze sul tetto d’Italia: la Primavera è Campione. Ecco i gioielli viola pronti per la Serie A e B
La Fiorentina Primavera riporta il tricolore a Firenze dopo un’assenza durata 43 anni. Con la vittoria nella finalissima contro il Parma, i giovani gigliati guidati da Daniele Galloppa hanno chiuso un cerchio storico, spezzando un digiuno che durava dal 1983.
All'epoca la squadra, guidata da Vincenzo Guerini e capitanata in campo da Antonio Strano, si laureò campione d'Italia battendo in finale il Cesena. Da quel gruppo straordinario uscirono giocatori come Stefano Carobbi (capace di superare le 150 presenze con la prima squadra viola) o Mario Bortolazzi, diventato poi una leggenda lontano dalla Toscana. Di quella rosa facevano parte anche Landucci, Peruzzi, Ceccarini, De Angeli, Merendi, Nardini, Vignini, Del Monte, Perin, Carocci, Cecconi, Del Rosso, Pennelli, Pierozzi, Rosati e Valenzi.
Oggi, a più di quattro decenni di distanza, la storia si ripete, legittimando un percorso societario fortemente improntato sul vivaio e consacrato dalle strutture d'avanguardia del Viola Park.
L'era Angeloni: dalle Coppe allo Scudetto
Questo scudetto rappresenta il culmine di un percorso iniziato nel 2019 sotto la guida del responsabile del settore giovanile viola, Valentino Angeloni. Se il campionato era diventato una sorta di tabù, lo stesso non si può dire per le coppe nazionali. Tra il 2019 e il 2024, la Fiorentina ha sollevato ben quattro Coppe Italia Primavera consecutive e due Supercoppe Italiane, a cui si aggiungono le due finali scudetto perse all'ultimo respiro contro il Lecce (2023) e contro l’Inter (2025).
Tutto ha inizio nella complicata stagione 2019/2020. Sotto la guida di Alberto Aquilani, nonostante le fatiche in campionato (chiuso al dodicesimo posto), i viola trovano la magia in Coppa Italia, superando il Verona per 1-0 in finale, difendendo poi il titolo l’anno successivo nella tiratissima finale vinta per 2-1 contro la Lazio. Nella stagione successiva Aquilani riesce a confermarsi: i viola centrano il quarto posto in regular season, conquistano la quarta Coppa Italia di fila contro l'Atalanta e si aggiudicano la Supercoppa. L'ultimo anno dell'era Aquilani vede i giovani gigliati protagonisti di una cavalcata mozzafiato da 63 punti in campionato, interrottasi solo nella sfortunata finale scudetto contro il Lecce e in finale di Coppa Italia contro la Roma; un cammino consolato però dal trionfo in Supercoppa contro l'Inter.
Nel 2023/2024 il testimone passa a Daniele Galloppa, promosso in Primavera dopo la trafila dall’Under 17. Al suo primo anno, Galloppa conquista subito la Coppa Italia Primavera. Le ultime due stagioni confermano la Fiorentina stabilmente ai vertici, fino all'apoteosi di ieri contro il Parma, che vendica la finale persa l'anno scorso contro l'Inter.
Una cantera che parla italiano (e toscano)
Al di là dei trofei, il vero successo del vivaio viola risiede nella sua identità. Dal 2021 a oggi sono ben 16 i calciatori provenienti dalle giovanili che hanno esordito in prima squadra: 15 sono italiani e 10 sono cresciuti sul territorio toscano.
Una tradizione che negli anni ha regalato al calcio italiano campioni d'Europa come Federico Chiesa e Federico Bernardeschi, o solidi professionisti di Serie A come Viviano, Babacar, Gollini e Mancini. Fino ad arrivare all'era recente con i vari Pietro Comuzzo, Michael Kayode, Eddy Kouadio ed i freschi esordienti Niccolò Fortini, Giorgio Puzzoli e Riccardo Braschi.
