La legge di Kibor fa tremare Arezzo: la 53ª Scalata al Castello è un capolavoro keniano.
Arezzo da brividi: Brian Kibor conquista la 53ª Scalata al Castello, ma Pietro Riva fa sognare il pubblico azzurro
Una giornata spettacolare di sole, passione e grande atletica ha caratterizzato la 53ª edizione della Scalata al Castello. La classica del podismo aretino, splendidamente orchestrata dalla Polisportiva Policiano con la partnership di Iren Luce, Gas e Servizi, ha richiamato al via un cast di livello mondiale, trasformando il circuito cittadino in un'arena bollente dove i campioni del panorama nazionale e internazionale si sono sfidati senza esclusione di colpi.
Un avvio a ritmi folli
Sotto la spinta di un pubblico caloroso e partecipe, la gara è partita subito su ritmi elevatissimi. Vista la straordinaria caratura degli atleti d'élite presenti sulla linea di partenza, il gruppo di testa è rimasto compatto fin oltre la metà percorso, offrendo una magnifica dimostrazione di tattica e potenza.
A scandire l'andatura e a incendiare i primi passaggi ci hanno pensato il re uscente del 2024, il burundiano Terence Bizoza, l'attesissimo fuoriclasse etiope Muktar Edris (due volte campione del mondo nei 5000 metri) e il connazionale Thierry Ndikumana. Gli italiani, tutt'altro che intimoriti dal ritmo africano, hanno risposto presente: nel drappello dei migliori sono rimasti costantemente agganciati i due azzurri Francesco Guerra e Pietro Riva, autori di una condotta di gara impeccabile. Poco più dietro, l'intramontabile Daniele Meucci ha stretto i denti; pur soffrendo leggermente il forcing imposto dai battistrada, il campione europeo di maratona del 2014 ha fatto valere la sua immensa esperienza, gestendo le forze per non perdere il contatto visivo con i primi.
L'ottavo giro e la fiammata di Riva
Intorno all'ottavo dei dodici giri previsti sul collaudato circuito nel cuore di Arezzo, la corsa ha cambiato radicalmente volto. Le scorie della fatica hanno iniziato a farsi sentire, il ritmo è ulteriormente aumentato e la selezione da dietro è diventata inesorabile.
È a questo punto, a tre tornate dalla conclusione, che Pietro Riva ha sferrato un deciso e coraggioso attacco ai diretti avversari, spaccando il gruppo. Una spallata che ha fatto sobbalzare i tifosi lungo le transenne di via Roma. Alla fiammata dell'azzurro sono riusciti a rispondere soltanto i keniani Brian Kibor e Moses Cheruiyot, mentre perdevano progressivamente metri preziosi big del calibro di Edris, Ndikumana e lo stesso Guerra.
Il pubblico aretino si è trasformato in un autentico "uomo in più", spingendo con boati di entusiasmo gli atleti di casa: Riva, in piena lotta per la vittoria assoluta, e Guerra, impegnato in un durissimo confronto spalla a spalla per la quarta piazza con Ndikumana, Ndurangu ed Edris. Nel frattempo, a 41 anni compiuti, Daniele Meucci continuava la sua eccezionale cavalcata solitaria con una determinazione feroce, focalizzato sull'obiettivo di agguantare un posto nella prestigiosa top ten.
Il verdetto finale: Kibor d'oro, Riva d'argento
Il momento decisivo si è consumato nel corso del penultimo giro. Brian Kibor, indicato alla vigilia come uno dei grandi favoriti per il successo finale, ha piazzato un cambio di ritmo devastante. Riva ha tentato con tutte le proprie forze di agganciare la scia della "gazzella" keniana, ma il piccolo margine di 10-15 metri che si è scavato in pochi secondi si è rivelato incolmabile a questi livelli.
Nel rettilineo finale, davanti a una folla in visibilio, Kibor si è involato verso la gloria, tagliando il traguardo a braccia alzate: per lui il cronometro si è fermato su un eccellente 28'14" lungo i 10 chilometri del percorso.
Poco dopo è arrivato un immenso Pietro Riva, che ha conquistato un prestigioso secondo posto a soli 7 secondi dal vincitore (28'21"). Una prestazione maiuscola che conferma l'azzurro nell'élite mondiale delle corse su strada. Il podio è stato completato dal keniano Cheruiyot (+29" dal vertice).
Orgoglio azzurro nei dieci
Applausi scroscianti anche per l'ottima prova di Francesco Guerra, splendido quarto a 33 secondi da Kibor e a un soffio (soli 4 secondi) dal podio internazionale. Dietro di lui, a completare la festa italiana e a dimostrazione della compattezza del nostro movimento, spicca la leggendaria decima posizione di Daniele Meucci. Poco più dietro, ottimi segnali sono arrivati anche dagli altri portacolori azzurri: Luca Alfieri ha chiuso con un solido dodicesimo posto, seguito da Francesco Carrera al tredicesimo e da Daniele Ferronato, quindicesimo in un parterre di livello stellare.
La Scalata al Castello numero 53 va così in archivio come un'edizione memorabile: una festa totale per la città di Arezzo, che si conferma teatro ideale per le grandi storie d'atletica.
L'Ordine d'Arrivo - Top 10 & Piazzamenti Italiani
1°Brian KiborKenya28'14"
2°Pietro RivaItalia / Fiamme Oro28'21"
3°Moses CheruiyotKenya28'40"
4°Francesco GuerraItalia / Carabinieri28'44"
5°Thierry NdikumanaBurundi
6°NduranguKenya-
7°Muktar EdrisEtiopia
10°Daniele MeucciItalia / Esercito-
12°Luca AlfieriItalia-
13°Francesco CarreraItalia-
15°Daniele FerronatoItalia
