60 anni di Montagnano: il battito infinito del "Toro"

Una notte magica a tavola con 350 persone: la festa che ha unito generazioni di amaranto-blu.
28.06.2026 11:44 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
60 anni di Montagnano: il battito infinito del "Toro"

Montagnano, una leggenda lunga 60 anni: il “Toro” celebra la sua storia e il futuro

Una serata indimenticabile: 350 persone a tavola e 60 volontari per rendere omaggio ai colori amaranto-blu. Tra ricordi, lacrime e ambizioni, il club traccia la rotta per una nuova stagione nel segno dell'unità.

MONTAGNANO – Ci sono traguardi che si misurano in anni, e altri che si misurano in battiti del cuore. I primi 60 anni di storia dell’USD Montagnano appartengono decisamente alla seconda categoria. Una storia ininterrotta, scritta non solo da dirigenti, allenatori e calciatori, ma da uomini che hanno speso ogni goccia di energia per onorare la maglia amaranto-blu, sentendola, prima ancora che indossata, dipinta sulla propria pelle.

Una festa di comunità

La serata conviviale, magistralmente condotta dal giornalista Matteo Marzotti, si è trasformata in un abbraccio collettivo che ha coinvolto 350 partecipanti. Un successo corale reso possibile dallo sforzo titanico di 60 volontari, il vero motore silenzioso che ha permesso alla macchina organizzativa di girare alla perfezione, dimostrando che il Montagnano è, prima di tutto, un pezzo fondamentale del tessuto sociale della Valdichiana.

Tra memoria e presente

Il palco è diventato un ponte tra le epoche. Dall'apertura dedicata a Santi Sartiano, il presidente che tra il 1974 e il 1982 portò il club in Prima Categoria, fino alle figure che hanno segnato il periodo 1999-2014, come Lodovichi, Paolo Ghezzi e l’indimenticato Tombolato. E poi la grande risalita guidata da Luca Falcai e Vittorio Brilli, che nel 2017 hanno riportato il club nel calcio che conta dopo un decennio di attesa.

L’emozione corre sul filo dei valori

Il momento più intenso ha visto il Presidente Corrado Menchetti protagonista assoluto. La lettura della lettera della sua mamma, affidata alla voce di Erica Foianesi, ha regalato un istante di rara commozione, ricordando che il successo sportivo ha valore solo se poggia su solide basi umane. Menchetti, ormai guida carismatica e punto di riferimento per l'intera comunità, ha saputo infondere in questa festa il valore della gratitudine.

Il via alla nuova stagione

La serata ha guardato anche all'immediato futuro, con la presentazione del nuovo staff guidato da Mister Maurizio Bonini, affiancato da Vittorio Brilli (collaboratore tecnico), Gianmarco Bindi (preparatore atletico), Daniele Poggessi (preparatore dei portieri) e Giulio Ciabatti (match analyst).

Il gran finale, con i fuochi d'artificio che hanno illuminato il cielo di Montagnano, non è stato solo uno spettacolo pirotecnico, ma il segnale di partenza. Il "Toro" è pronto: il 2026 segna l'inizio di una nuova avventura, fatta di cuore, ambizione e la consapevolezza che, quando una comunità si unisce intorno alla propria maglia, non esistono traguardi impossibili.

Avanti Montagnano, la storia continua.