San Leo ha un nuovo cuore verde: inaugurato l'Orto Comunitario di Maturamente!

Non solo ortaggi: 25 famiglie coltivano insieme fiducia, salute e relazioni di prossimità.
21.06.2026 21:37 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
San Leo ha un nuovo cuore verde: inaugurato l'Orto Comunitario di Maturamente!

San Leo, nasce l’Orto Comunitario: dove si coltivano ortaggi e si raccolgono relazioni

Oggi, domenica 21 giugno, alle ore 19:00, l’inaugurazione ufficiale in via Fosco Corti. Un progetto dell'associazione "Maturamente" che trasforma un pezzo di terra in un laboratorio di cittadinanza attiva, sostenibilità e comunità.

AREZZO – Non è solo terra, non sono solo semi e non è solo il ciclo delle stagioni. L’Orto Comunitario Biologico di Arezzo, che oggi apre ufficialmente i battenti nel cuore del quartiere di San Leo, in via Fosco Corti, è qualcosa di profondamente diverso: è un luogo che respira insieme alle persone che lo abitano. Un pezzo di suolo pubblico che, giorno dopo giorno, è diventato una piazza verde, una somma di intenti dove la biodiversità agricola si intreccia con quella umana.

Un evento, una visione

L’inaugurazione di oggi, prevista per le ore 19:00, non è un semplice taglio del nastro, ma un momento di festa corale. Saranno presenti le autorità cittadine, i rappresentanti delle associazioni del territorio e una nutrita rappresentanza di cittadini. A dare ulteriore prestigio al debutto del progetto, interverranno figure chiave della vita pubblica e sociale aretina: il Dott. Pier Luigi Rossi, Primo Rettore della Fraternita dei Laici di Arezzo, insieme a Daniele Ceccarelli, Presidente di Soci Coop, e Milena Dionigi, Vice Presidente.

La loro presenza sottolinea il valore strategico di un’iniziativa che sposa in pieno i valori della solidarietà, della cultura del cibo e della cooperazione.

25 tessere di un mosaico sociale

L’Orto Comunitario conta già 25 unità di coltivazione: un mosaico reale e contemporaneo che riflette la varietà della nostra società. Famiglie, giovani, bambini, persone in pensione e studenti si ritrovano fianco a fianco, uniti dalla voglia di imparare e sperimentare. In questo spazio, la convivenza funziona non per caso, ma per scelta quotidiana: qui si coltivano ortaggi, certo, ma soprattutto si coltivano relazioni di prossimità, fiducia e collaborazione.

L’idea alla base è semplice ma potente: insieme si fa di più, e si fa meglio. La collaborazione moltiplica le opportunità, trasforma la fatica del lavoro in un’esperienza condivisa e rende il tempo trascorso tra le zolle un tempo "pieno", che restituisce senso al vivere quotidiano.

Terra come scuola, natura come laboratorio

L’Orto di via Fosco Corti non è un progetto isolato. È un presidio Slow Food e parte integrante del CEAA del Comune di Arezzo: un punto di riferimento per la cultura del cibo "buono, pulito e giusto", ma anche un luogo dedicato alla trasmissione di saperi, dai più antichi ai più innovativi.

L’orto si candida a essere una vera e propria scuola a cielo aperto. Il calendario degli eventi prevede infatti laboratori all’aperto per adulti e bambini, guidati da esperti che si fanno promotori di curiosità e conoscenza. L’obiettivo è trasformare questo spazio in una rete viva, una piccola "famiglia allargata" capace di prendersi cura di sé e dello spazio pubblico che abita, dimostrando che, anche in una città in evoluzione, è possibile ritrovare il contatto con la terra e, soprattutto, con l'altro.

L’associazione Maturamente invita tutta la cittadinanza a scoprire questo nuovo spazio verde, un luogo dove la terra diventa il fulcro di un nuovo modo di vivere il quartiere e la città.