Arezzo, il volo è realtà: battuta la Torres, è Serie B!
L’Arezzo torna in Paradiso: il 3-1 alla Torres firma il ritorno in Serie B
AREZZO – Il boato del "Città di Arezzo" squarcia il cielo del 26 aprile 2026. Con un perentorio 3-1 ai danni della Torres, l'Arezzo conquista il primato solitario e mette il sigillo su una cavalcata trionfale. È Serie B: la quinta volta nella storia del club, un traguardo che mancava da anni e che oggi diventa realtà matematica.
La festa e le parole del condottiero
In sala stampa l'atmosfera è elettrica. Tra giornalisti e un gruppo di tifosi festanti ammesso eccezionalmente, Cristian Bucchi si gode il momento più alto della sua carriera da allenatore.
"Le ultime scelte di formazione le ho fatte in base alla freschezza dei giocatori, ho un gruppo eccezionale," esordisce il tecnico, visibilmente commosso. "Complimenti ad Ascoli e Ravenna, hanno disputato un grande campionato, ma noi la B ce la siamo meritata. Mi spiace per la Torres, spero rimangano in C. È la mia prima promozione: ringrazio la società e la mia famiglia. Ho una moglie e dei figli eccezionali."
Per Bucchi è la definitiva consacrazione, mentre per il presidente Guglielmo Manzo è la seconda gioia iridata dopo la risalita dalla D alla C nel 2023, l'anno del centenario. Una presidenza che ha saputo programmare, riportando il Cavallino Rampante nel calcio che conta.
I numeri di un dominio assoluto
Il successo dell’Arezzo non è frutto del caso, ma di una macchina bellica costruita per offendere. Il tridente delle meraviglie ha trascinato la squadra con numeri da capogiro, portando ben tre uomini in doppia cifra:
Pattarello: 13 reti
Cianci: 12 reti
Tavernelli: 10 reti
Un attacco stellare da 64 gol complessivi (il migliore del torneo) supportato da una solidità difensiva granitica: appena 24 gol al passivo, seconda solo alla muraglia dell'Ascoli.
Un cammino da record
Il campionato amaranto è stato un monologo di continuità. Con 24 vittorie complessive e una sola, indolore, sconfitta esterna in tutto il torneo, l'Arezzo ha costruito il suo primato lontano dalle mura amiche. Le tappe fondamentali restano i successi pesantissimi ottenuti nel girone d'andata sui campi di Ravenna e Ascoli, scontri diretti che hanno dato ai ragazzi di Bucchi la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo.
Oggi Arezzo si risveglia tinta di amaranto, pronta a riabbracciare quel palcoscenico della Serie B che per storia, calore e blasone le appartiene di diritto. La festa è appena iniziata.
