Arezzo, il futuro è adesso: al via i lavori per il nuovo stadio Comunale

Primo colpo di ruspa alla storica e inagibile Maratona. Il piano del cantiere durerà 5 anni senza mai fermare il campionato amaranto.
01.06.2026 15:49 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo, il futuro è adesso: al via i lavori per il nuovo stadio Comunale

Storico "Città di Arezzo": al via i lavori del nuovo stadio. Addio alla vecchia Maratona

Il 1° giugno 2026 resterà scolpito nella storia dello sport e della comunità aretina. È il giorno in cui il vecchio "Comunale" ha iniziato ufficialmente a cambiare pelle, proiettandosi verso un futuro moderno e ambizioso.

Fuori dai cancelli, uno striscione nostalgico appeso dai tifosi salutava gli spalti che hanno fatto la storia del club; dentro, l'emozione si toccava con mano. Sembrava quasi la bocca di un dinosauro che addenta la preda: era invece la pinza meccanica che ha inferto il primo, storico colpo al rudere della Maratona, il glorioso settore dello stadio destinato a essere demolito nel giro di poche settimane.

Tra gli applausi e i brindisi di dirigenza amaranto, autorità, sponsor e stampa, il sindaco Alessandro Ghinelli e il presidente Guglielmo Manzo hanno dato il via ufficiale all'opera, sferrando le prime, simboliche picconate alla gradinata.

Il passaggio di testimone e il sogno della Serie A

Per il sindaco Ghinelli si è trattato di una delle ultime uscite pubbliche con la fascia tricolore addosso, un congedo istituzionale che sa di legato per il futuro della città:

"Tutto merito del presidente dell’Arezzo se oggi siamo qui. Ha avuto coraggio, audacia e visione. L’augurio che gli faccio, e che rivolgo a tutta la città, è vedere la squadra salire sempre più in alto. Adesso abbiamo riconquistato la Serie B, ma spero che, al termine dei lavori, i tifosi possano toccare anche la Serie A".

Dopo i colpi di piccone, il presidente Manzo ha chiamato accanto a sé il capocantiere, Pino Manni, affidandogli il compito di suonare la sirena. È stato quello il segnale che ha azionato le fauci del mezzo meccanico per i primi morsi ai gradoni della Maratona, inagibile ormai dal lontano 2007.

L'evento ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni istituzionali. Presenti il governatore della Toscana Eugenio Giani, la consigliera regionale Roberta Casini, il prefetto Clemente Di Nuzzo, gli assessori comunali Francesca Lucherini e Federico Scapecchi, e il comandante della polizia locale Ameglio Menguzzo. Tra la folla anche i candidati a sindaco Vincenzo Ceccarelli e Marcello Comanducci: nel 2030 toccherà a uno di loro indossare la fascia tricolore e inaugurare lo stadio finito, proprio come fece Amintore Fanfani nel lontano 1961.

Il Cronoprogramma: 5 anni di cantiere "Senza Sosta"

La vera grande sfida di questo imponente progetto edilizio risiede nella sua continuità: lo stadio rimarrà sempre pienamente operativo. L'Arezzo giocherà regolarmente le sue partite casalinghe di Serie B durante l'intero quinquennio di lavori. Per ragioni strategiche, la società ha scelto di anticipare la demolizione della Maratona, posticipando alla prossima estate lo slittamento del terreno di gioco.