Ciclismo, grande attesa per il Trofeo Città di San Giovanni Valdarno: in 199 al via
Ciclismo, spettacolo a San Giovanni Valdarno: in 199 al via per il Trofeo Elite e Under 23
Domenica di grande ciclismo e forti emozioni in terra aretina. Va in scena il 9° Trofeo Città di San Giovanni Valdarno, prestigioso appuntamento riservato alle categorie Elite e Under 23. La macchina organizzativa della Polisportiva Mercatale ha preparato tutto nei minimi dettagli per quella che si preannuncia come una sfida stellare e dalle altissime velocità.
Il percorso: i passaggi a Meleto e lo strappo delle Casacce
Il direttore di corsa darà il via ufficiale alle ore 13:30. Davanti ai corridori si snoderà un tracciato esigente di 170 chilometri complessivi, equamente diviso tra passaggi veloci e tratti selettivi che faranno la vera differenza.
Il menu della giornata prevede:
4 giri iniziali con il passaggio da Meleto, utili per saggiare la gamba e far partire la prima fuga di giornata.
5 giri finali caratterizzati dal breve ma impegnativo strappo delle Casacce, una rampa secca capace di scremare il gruppo e fare da trampolino di lancio per i finisseur.
L'arrivo, suggestivo e caldissimo, nel cuore pulsante di San Giovanni Valdarno.
I protagonisti: 30 team e 199 iscritti. È sfida internazionale
Il livello tecnico è assoluto: sono ben 199 i corridori iscritti, in rappresentanza di 30 squadre, con una nutrita e qualificata presenza straniera.
Tra i fari della corsa si fatto notare:
La Padovani, che schiera un quartetto d'assalto composto da Boscaro, Palumbo, Ursella e Masciarelli.
La Biesse Carrera, guidata da Rossi, Favero e Quadriglia (quest'ultimo già a segno a Cesa nel 2025).
La Mg K Vis, con il temibile britannico Harding.
Il Team Hopplà, che punta su Bruno, Magli e sul beniamino di casa, il valdarnese Del Cucina.
La Rostese, con un Tessiore in grande forma (recente secondo al Memorial Tortoli), la Gallina con Crescioli, la Vega con Fermanelli e la Technipes Inemiliaromagna con Ansaloni.
Il Team Nippo, che schiera il giapponese Narita Koshi (già primo l'anno scorso tra gli juniores e al Mercatale di Cortona).
La compagine aretina Rosini, guidata in ammiraglia da un tecnico d'eccezione: Franco Chioccioli, indimenticato vincitore del Giro d'Italia 1991.
A rendere internazionale il parterre ci penseranno club stranieri di prima fascia come la svizzera Vc Mendrisio, l'Uc Monaco e i britannici della Zappi.
Un albo d'oro che d'altronde parla da solo: su questo storico traguardo, in passato, hanno imposto il loro sigillo campioni del calibro di Alessandro Petacchi e Daniele Bennati.
Il ricordo: la prima volta senza Giorgio Grassi
Sarà un'edizione bellissima, ma inevitabilmente rigata dalla commozione. Per la prima volta, infatti, la corsa non potrà contare sulla presenza di Giorgio Grassi, indimenticato collega e storico corrispondente de La Nazione, scomparso da poco.
Giorgio, memoria storica del giornalismo sportivo locale, non aveva mai perso una sola edizione del Trofeo, raccontandolo sempre con passione, competenza e amore per la sua terra. Domenica le ruote torneranno a correre, ma il pensiero di tutto il carosello del ciclismo toscano sarà rivolto a lui.
