Asse Intestino-Cervello: La Scienza dietro la Performance

Come il microbiota intestinale modula energia, umore e recupero nell'atleta moderno.
26.01.2026 22:22 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Asse Intestino-Cervello: La Scienza dietro la Performance

"L'Asse Intestino-Cervello: Il Motore Invisibile dell'Atleta"

Il Secondo Cervello e la Performance

L’intestino ospita il Sistema Nervoso Enterico (ENS), una rete di 500 milioni di neuroni che comunica bidirezionalmente con il cervello attraverso il nervo vago e il sistema immunitario. Per un atleta, questo significa che la salute intestinale determina la risposta allo stress e la freschezza mentale durante lo sforzo.

Il Microbiota: L'Organo della Performance

Miliardi di microrganismi lavorano per noi producendo SCFA (acidi grassi a catena corta), che migliorano l'efficienza dei mitocondri e aumentano la disponibilità energetica. Un microbiota equilibrato non solo protegge dalle infezioni bilanciando la risposta immunitaria (Th1/Th2), ma riduce drasticamente i DOMS (dolori post-allenamento) e accelera il recupero.

Dalla Teoria alla Pratica

La Dott.ssa Bichi evidenzia come l'attività fisica stessa migliori la diversità del microbiota, ma attenzione: allenamenti estremi senza la giusta protezione possono causare "leaky gut" (permeabilità intestinale). La soluzione? Una nutrizione funzionale ricca di fibre prebiotiche, polifenoli e il giusto timing dei pasti per garantire stabilità glicemica e lucidità decisionale.

"Senza un intestino efficiente, nessun muscolo può esprimere il suo massimo potenziale."