Manzo chiama il popolo amaranto: "Col Ravenna non voglio spazio nemmeno per uno spillo!"

Il Presidente esalta l'impresa di Gubbio e lancia la sfida finale: un Comunale ribollente per blindare la Serie B.
22.02.2026 11:42 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Manzo chiama il popolo amaranto: "Col Ravenna non voglio spazio nemmeno per uno spillo!"

️ L'Arezzo di Manzo: Oltre il Risultato, un Progetto da Categoria Superiore

La Riflessione di Sport a km 0

C’è un’immagine che resta impressa più del gol di Ravasio al fischio finale di Gubbio-Arezzo: è l’orgoglio negli occhi del Presidente Guglielmo Manzo. Le sue dichiarazioni post-partita non sono solo il commento di un numero uno entusiasta, ma il manifesto di una società che ha smesso di sognare a occhi aperti per iniziare a costruire la realtà con i fatti.

“Se siamo lassù c’è un motivo”

Il Presidente lo ha detto chiaramente: l’Arezzo non è un ospite inatteso al tavolo delle grandi, è il padrone di casa. La vittoria del "Barbetti", ottenuta in piena emergenza e con un centrocampo ridisegnato per le assenze di Ionita e Mawuli, è la prova del nove di un lavoro profondo. Quando Manzo afferma che "c'è un motivo se siamo lassù", si riferisce alla profondità di una rosa costruita con lungimiranza dal DS Aniello Cutolo e alla gestione magistrale di uno staff tecnico di primo livello guidato da Cristian Bucchi.

È la vittoria della programmazione: l’Arezzo non soffre le assenze perché ha un’anima identitaria che prescinde dagli interpreti. Chi scende in campo indossa lo "spirito dell'Arezzo", quel mix di sofferenza e cinismo che trasforma una trasferta insidiosa nell'ennesimo mattoncino verso la gloria.

La risposta di una città: "Nemmeno uno spillo"

Ma il passaggio più vibrante di Guglielmo Manzo è l'appello al popolo amaranto. Dopo aver ringraziato i 1.200 eroi del "Barbetti", il Presidente ha lanciato la sfida per domenica prossima: "Col Ravenna non voglio spazio nemmeno per uno spillo".

È un invito che suona come una chiamata alle armi (sportive). Manzo ha investito risorse, passione e credibilità in questo progetto, e ora chiede alla città di fare l'ultimo scatto. Il big match contro la seconda forza del girone B non è solo una partita di calcio, è la celebrazione di una rinascita. Vedere un "Città di Arezzo" ribollente di passione è il premio che questa società e questa squadra meritano per aver riportato Arezzo dove la storia le compete.

L'entusiasmo della ragione

L’entusiasmo in casa amaranto è giustificato, ma è un entusiasmo "maturo". Non ci si lamenta degli infortuni, non si creano alibi. Si lavora, si vince e si guarda avanti. Con un vantaggio di 7 punti (e una gara in meno rispetto ai romagnoli), l'Arezzo arriva allo scontro diretto con il petto in fuori.

Il messaggio del Presidente è arrivato forte e chiaro: la strada è tracciata, il gruppo è granitico. Ora tocca a noi. Domenica, il Comunale deve tremare.